mercoledì 6 marzo 2013

Il subliminale nella nostra vita!!!

titolo subliminale: cosa dice la scienza?
cervello umano e subliminale
l Premessa
Ciò che è chiaro, è che i suoni, le immagini e le vibrazioni eccitano i nostri sensi e influenzano le nostre percezioni. Il cervello funziona tramite neuroconnessioni. Schematizziamo questo processo per renderlo comprensibile a tutti. I neuroni inviano continuamente tutte le informazioni sotto forma di messaggi elettrochimici che creano delle vie neuronali. Quando sperimentiamo una nuova sensazione, fisica o emozionale, questo favoloso organo la memorizza sotto forma di un nuovo «sentiero neuronale» che rende possibile l'accesso a tale sensazione ogni qualvolta questa esperienza si rinnova. Allorché questa esperienza si presenta, il cervello allarga il sentiero che così diviene una «strada neuronale» che si amplifica con la frequenza di queste ripetizioni. Alla fine, questa strada neuronale diventerà un «via neuronale» che si traduce nelle abitudini, un comportamento ripetitivo provocato dalle emozioni talmente abituale da divenire inconscio.
- La forza della ripetizione crea delle abitudini e degli automatismi.
L'industria e i media sfruttano alla grande tale processo che gli permette di manipolare e di influenzare le masse mediante un martellamento continuo: è un dato di fatto. Tutti i metodi sono buoni per il condizionamento e la percezione di ciò che ci circonda, per spingere al consumo, per controllare la percezione dei politici, delle credenze e dei valori. L'industria, la politica e altre organizzazioni ne fanno uso a profusione…
- Il martellamento mediatico crea dei sistemi di riferimento che diventano «punti di ancoraggio». Le marche delle pubblicità, gli slogan, le melodie… sono dei condizionatori che ci spingono a ricordarci delle marche. Ogni volta che ascoltiamo una melodia associata ad un prodotto nel corso di una trasmissione… possiamo sempre associarla al prodotto o al ricordo ancorato nel nostro spirito.
- I condizionamenti pilotano le nostre credenze, la nostra visione del mondo, la nostra vita e quella della società a nostra insaputa. Ciò che caratterizza il cervello - e questo aspetto è stato spesso trascurato - è che esso è assolutamente incapace di distinguere tra un vissuto reale, l'immaginario, il virtuale e il simbolico. Per comprendere questo concetto, pensate per un istante al potere incredibile delle fantasie o dei sogni che potete vivere come se ciò fosse realmente accaduto… L'uomo, nella sua fantastica complessità, è capace di vivere degli avvenimenti reali allo stesso titolo che in senso figurato. Il cervello tratta tutti questi dati in modo identico.
l Il linguaggio rovesciato (backward masking): di cosa si tratta?
 
david john oatesAvete probabilmente sentito parlare di quelle voci secondo cui certe canzoni nasconderebbero altri messaggi, una volta che il disco è ascoltato a rovescio. Per alcuni si tratta del diavolo, per altri di pura suggestione; per altri ancora si tratterebbe di una coincidenza. Esiste a questo riguardo una teoria o uno studio valido? Nessuna conclusione od osservazione riconosciuta dalla scienza è al momento disponibile. Tuttavia, una delle persone più conosciute, nel mondo anglo-sassone, nel campo del linguaggio rovesciato, è il ricercatore australiano David John Oates. Da oltre vent'anni, egli pubblica i risultati delle sue ricerche qualificate, per alcuni, degne di un Premio Nobel. Dunque, abbastanza interessante per essere segnalato in questa sede. Le conclusioni delle sue ricerche hanno fatto scrivere pagine e pagine negli Stati Uniti e in Australia, dividendo gli esperti. Per decenni, non uno scienziato o uno speculatore è stato in grado di spiegare in cosa risiedono i pericoli dei messaggi subliminali al contrario nella musica rock e descrivere i processi neurologici che sono alla base di questa influenza. Si accontentavano di dire: «Il cervello percepisce questi messaggi, ma come, e quale sia il processo generato, nessuno lo sa». Non c'era nessuna teoria capace di legittimare questo processo. Questa spiegazione incompleta e assai misteriosa è stata l'unica in circolazione per decenni, dando luogo ad ogni tipo di speculazione, a leggende metropolitane e ai sermoni violenti di numerosi ministri evangelici anglo-sassoni. Non si sapeva esattamente cosa credere o se dovessimo ancora crederci. Si sono sempre accontentati di dire che si trattava di qualcosa di nefasto e che aveva delle conseguenze sul comportamento; punto. Nessun'altra forma di spiegazione valida veniva fornita. Di conseguenza, queste affermazioni sembravano unicamente alimentare leggende urbane. Grazie alla teoria formulata da Davide Oates, siamo di fronte ad una nuova visione rivoluzionaria. Plausibile e metodica, essa è dimostrata da un migliaio di esempi molto chiari corredati da un'ipotesi che sembra stare in piedi! Infine, ecco una risposta disponibile che tenta di demistificare il processo di manipolazione del nostro subconscio! David Oates viene regolarmente intervistato dalla stampa e dalla televisione. Il parlare a rovescia o linguaggio invertito è stato definito ai nostri giorni come la «scoperta del settimo senso». La telepatia e la chiaroveggenza sono state archiviate come il sesto senso.
l Conclusioni a cui è giunta questa teoria
 
I messaggi nascosti o segreti (la teoria del backward masking presente nella musica) non sono dunque sempre il frutto di premeditazioni, come abbiamo creduto per anni. Questi messaggi codificati non sono necessariamente tutti provocati e ispirati dal male o dalle forze occulte. Possiamo trovare anche dei messaggi subliminali positivi e possiamo lanciare a nostra volta dei messaggi d'amore, di politica o di altri argomenti in generale. In questi casi specifici di messaggi inconsci, possiamo definire questa teoria come «la voce dell'inconscio». Fatto interessante: la logica ci spinge a pensare che questa teoria si riveli funzionare in tutte le lingue! 2. In coloro che non sono in grado di giudicarenatas - satan obiettivamente, questi messaggi possono condizionare e tradursi inconsapevolmente in pensieri e azioni negative che influenzeranno sistematicamente il giudizio, le percezioni e i comportamenti. Questi messaggi specifici possono dunque provocare certe derive negli eccessi in coloro che sono più ricettivi ed emotivamente fragili. Secondo questa teoria, il subconscio si esprimerebbe alla rovescia. Sarebbe possibile che i filtri neurologici decodifichino certi messaggi che sentiamo e, tramite il martellamento mediatico, creino determinati valori e convinzioni negli spiriti. Il comportamento è guidato da questi valori e queste credenze individuali. Il guru Aleister Crowley (1875-1947), uno degli studiosi moderni dell'occultismo, «stregone e satanista», aveva scoperto questo principio di influenza delle emozioni e del comportamento molto prima che le teorie e le analisi moderne potessero dimostrarlo e affermarlo. Ispirato a pratiche ancestrali e, come in molte scoperte, è il caso che è all'origine della pratica di invertire tutto nei rituali occulti. Essa divenne intrigante e impiegata per il suo carattere mistico, segreto ed esoterico. Tale tecnica misteriosa alimenta tutt'ora ogni tipo di voci e di psicosi. Il suo utilizzazo in un tale contesto resta ambiguo. Il desiderio di creare certi rituali segreti e occulti e, in certi casi, opposti al cristianesimo, è divenuta una motivazione all'origine di queste cerimonie dubbie e una capacità di creare frasi comprensibili nei due sensi. Ciò rafforzerebbe la nozione di «mistico». Questo processo è estremamente complesso e rappresenta un'esperienza dominante. Certi artisti conoscono alla perfezione questa tecnica! 3. Certe voci e leggende metropolitane si sono rivelate favorevoli a certi gruppi musicali, e sono diventate degli elementi di marketing e di buzz mediatico: i dischi si vendono ancora meglio. Una delle domande che ritorna sistematicamente è la seguente: «sì, siamo d'accordo, ma quando sento un CD non ascolto le parole»; oppure: «Ad ogni modo, non capisco l'inglese». Probabilmente, avrete fatto questa riflessione quando siete incappati in questo sito… Che cosa sappiamo esattamente sugli effetti dei messaggi subliminali? Sull'argomento, la scienza ha pubblicato i suoi risultati più recenti. Le ricerche progrediscono, ed ecco le ultime pubblicazioni.
l Gli studi dell'INSERM
 
mathias pessiglione - insermEcco lo studio recente dell'INSERM che tende ad accreditare l'influenza reale dei messaggi subliminali. Nel comunicato stampa del 27 agosto 2008 leggiamo: «Alla fine degli anni '50, alcuni pubblicitari americani pretendevano di avere incrementato le loro vendite flashando all'insaputa dei telespettatori messaggi subliminali del tipo "eat popcorn" ("mangia il popcorn"), prima di confessare che si era trattato di uno scherzo. Dopo di che, nessuno studio ha mai potuto dimostrare l'effetto dei messaggi subliminali sulle scelte degli individui. Tuttavia, il cervello è capace di reagire ad un certo numero di stimoli incosci. Fino a qual punto? Alcune ricerche condotte da Mathias Pessiglione, in seno all'unità INSERM 610 "Neuro-anatomia funzionale del comportamento e dei suoi disordini", in collaborazione con l'University College di Londra, dimostrano che è possibile, grazie ad un sistema di ricompense, condizionare la scelta degli individui tramite disegni astratti che non hanno mai percepito consapevolmente». Questo studio è pubblicato nel numero del 28 agosto della rivista Neuron. Fino ad oggi, gli studi di percezione subliminale condotti sull'uomo avevano evidenziato che l'individuo può percepire un certo numero da caratteristiche degli stimoli (fino al senso delle parole, ad esempio) senza averne consapevolezza. Si è giunti anche a scatenare nell'uomo un apprendistato, detto «pavloviano», diffondendo determinate immagini subliminali seguite da ricompense o da punizione. Così, la proiezione ripetuta di immagini subliminali associate ad un shock elettrico finisce per indurre una traspirazione cutanea incosciente prima dello shock elettrico. Ma in questo caso si tratta di una risposta automatica del sistema nervoso centrale e non di un'azione volontario dell'individuo. Nessuno studio aveva dimostrato che si poteva indurre un apprendistato di tipo strumentale, vale a dire di suscitare la riproduzione di un'azione volontaria per l'ottenimento di una ricompensa, in modo inconscio. Parimenti, tutti gli studi seri condotti sulle pubblicità subliminali hanno concluso che esse non avevano alcuna influenza sulle scelte dei soggetti. I messaggi subliminali sono realmente in grado di influenzare le nostre decisioni e dunque le nostre azioni? È ciò che ha tentato di dimostrare Mathias Pessiglione, incrociando in modo originale le conoscenze sul condizionamento strumentale e quelle sulla percezione subliminale. Su venti volontari britannici di un'età compresa tra i diciotto e i trentanove anni, i ricercatori hanno utilizzato un sistema di ricompense/punizioni monetarie per condizionare la loro scelta. Ad ogni prova, un disegno astratto contenente un indizio nascosto è stato abbastanza brevemente flashato affinché gli individui non ne avessero una percezione cosciente. È stato chiesto loro di premere o non premere una bottone diprocessi cerebrali del messaggio subliminale risposta. Se non premevano il bottone non guadagnavano nulla (risposta prudente). Se premevano il bottone, potevano guadagnare o perdere un euro (risposta rischiosa). In realtà, uno degli indizi flashati in modo subliminale annunciava la ricompensa (guadagno di un euro se si premeva il bottone) e l'altro la punizione (perdita di un euro se si premeva il bottone). Nel corso del test, i volontari hanno premuto il pulsante in maniera più significativa in risposta all'indizio ricompensato piuttosto a quello punito. Inoltre, quando gli indizi sono stati loro svelati alla fine del test, gli individui hanno dimostrato una preferenza per gli indizi associati alle ricompense. In conclusione, la procedura del condizionamento ha influenza significativamente le preferenze degli individui per i disegni astratti che non avevano visto (consapevolmente) prima. Grazie alle tecniche di iconografia cerebrale funzionale (IRM), Mathias Pessiglione e i suoi colleghi hanno identificato certi componenti del circuito cerebrale che operano il condizionamento subliminale. In particolare, come i ricercatori avevano mostrato nel 2006 all'epoca di un condizionamento non subliminale, l'attivazione dello striatum (un ganglio sotto-corticale) permette di differenziare progressivamente gli indizi ricompensati dagli indizi puniti, in modo da guidare le scelte dei soggetti senza che essi ne abbiano consapevolezza. Dunque, l'apprendistato strumentale fà parte dei processi mentali che possono prodursi a nostra insaputa. I ricercatori stimano che la tecnica utilizzata potrebbe essere applicata più generalmente per determinare se altri trattamenti operati dal cervello umano sono accessibili o meno allo spirito cosciente. È peraltro verosimile che questi meccanismi di apprendistato siano perturbati nelle patologie che implicano lo striatum, come il morbo di Parkinson o la sindrome di Gilles de la Tourette.
test di pessiglione
l Una pubblicazione dell'Università di Londra
bahador bahramiPrima dell'INSERM, la University College di Londra ha pubblicato gli esiti di una ricerca. L'articolo è stato diffuso dalla rivista Destination Santé («Destinazione Salute»), del 13 marzo 2007: «Alcuni ricercatori inglesi sono giunti a dimostrare il potere delle immagini subliminali. Con l'ausilio di un'apparecchiatura per la risonanza magnetica (IRM), essi hanno osservato la traccia che tali inserti lasciano nel cervello. Ricordiamo che le immagini subliminali sono chiamate così perché si trovano sotto la nostra soglia di vigilanza. L'esempio tipico è quello di un'unica immagine inserita in una sequenza filmata dei ventiquattro fotogrammi che scorrono al secondo. Essa è "invisibile" ad occhio nudo… ma è "vista", inconsapevolmente, dal nostro cervello. E quando siamo in piena canicola, l'immagine sarà quella di una piccola bottiglia molto fresca». Questa era la teoria. Fino alla scoperta che, a buon diritto, sembra soggiogarla. Il Dr. Bahador Bahrami, della University College di Londra, ha affermato: «Ciò che è interessante, è che il nostro cervello nota delle cose di cui non ci renderemo mai conto. Siamo riusciti a provare che esso risponde alle immagini subliminali tramite la corteccia visiva. Queste immagini lasciano una traccia nel nostro cervello, mentre non abbiamo visto niente». Affascinante… e inquietante allo stesso tempo, perché ciò conferma la teoria poc'anzi evocata! «Queste immagini possono essere utilizzate dai pubblicitari per aumentare le vendite. C'è una forte probabilità che possano influenzarci quando acquistiamo tale o tal'altro prodotto. Al momento, si tratta solo di speculazioni». Ricordiamocene… Ma che dire delle funzioni del cervello posto di fronte ai suoni (alla musica)?
l La musica produce gli stessi sintomi della droga
In un articolo pubblicato sul Guardian dell'11 gennaio 2011, intitolato «La musica produce gli stessi sintomi del buon cibo o delle droghe», leggiamo che gli scienziati hanno dimostrano come il cervello reagisca alla musica preferita. Non avete mai avuto la pelle d'oca o sensazioni valorie salimpooreuforiche quando ascoltate un pezzo musicale? Se è successo, secondo gli scienziati, il vostro cervello ha reagito alla musica nello stesso modo in cui lo fà quando mangiate qualcosa di delizioso o assumete una droga psico-attiva come la cocaina. Secondo i risultati di esperienze condotte da un'équipe diretta da Valorie Salimpoor, dell'Università McGill di Montreal, nel Canada, pubblicato il 11 gennaio 2011 sulla rivista Nature Neuroscience. L'esperienza del piacere è diffusa dai mass media in tutte le situazioni mediante la liberazione della ricompensa chimica del cervello: la dopamina 4. La musica sembra imboccare la stessa strada dei circuiti cerebrali che stimolano la motivazione dell'uomo. Ogni volta che il cervello vuole farci fare nuovamente qualcosa (in seguito ad un'esperienza euforica), secerne la dopamina in questi circuiti responsabili della «stimolazione». La Salimpoor ha affermato: «Ora, siamo in grado di dimostrare che questo sistema di ricompensa primitiva  possiede un sistema di adattamento biologico che viene sfruttato da un sistema di ricompensa cognitiva». Essa afferma che la musica fornisce una ricompensa intellettuale, perché l'ascoltatore deve seguire la sequenza delle note per apprezzarla. «Un tono unico, isolato, non sarà piacevole in sé. Tuttavia, una serie di suoni semplici, disposti nel tempo, può diventare una delle esperienze più piacevoli. È stupefacente perché ciò suggerisce in qualche modo che la nostra corteccia cerebrale segue questi toni col passare del tempo e deve avere una componente di accumulo, di anticipazione, di attesa». Durante l'esperimento, i partecipanti hanno scelto alcuni pezzi di musica strumentale che provocavano loro la pelle d'oca, ma che non erano legati a ricordi precisi ad essi legati. Le parole sono state escluse perché i ricercatori non volevano che i loro risultati venissero identificati mediante l'associazione con le parole ascoltate. I pezzi scelti variavano dal classico al rock, o al punk e musica dance elettronica. «Un brano musicale venne più volte ascoltato da diverse persone: l'"Adagio per archi di Barber"», ha dichiarato la Salimpoor.
tavola rilascio dopamina nº 2
tavola rilascio dopamina nº 3
tavola rilascio dopamina nº 4
Era il pezzo classico preferito, così come un remix della stessa melodia è stato il più ascoltato nei generi dance, trance e techno. Mentre i volontari ascoltavano la loro musica, la squadra scientifica di Valorie Salimpoor ha misurato una serie di fattori fisiologici, ivi compreso il ritmo cardiaco e le fluttuazioni dei ritmi respiratori e la respirazione. Essa ha constatato che i partecipanti hanno avuto un aumento del 6-9% del livello di dopamina rispetto ad un punto di controllo in cui hanno ascoltato le musiche scelte. «Una persona ha avuto un aumento del 21%. Ciò prova che, per certe persone, questo piacere può essere molto intenso». Negli studi precedenti con sostanze psicoattive come la cocaina, la Salimpoor ha osservato che il tasso di dopamina è aumento fino al 22% e oltre, mentre un aumento relativo del 6% è stato registrato mangiando cibi gustosi. La Salimpoor e i suoi colleghi sono giunti a questa conclusione: «Se la musica indotta dagli stati emozionali può condurre alla liberazione di dopamina, come indicano i nostri risultati, è possibile iniziare a spiegare perché le esperienze musicali sono così ricercate. Questi risultati spiegano anche perché la musica può essere utilizzata durante certi rituali, per questioni di marketing o inserite in un film per manipolare gli stati edonistici. I nostri risultati offrono prove neurochimiche secondo cui la risposta emozionale alla musica utilizza i circuiti arcaici della ricompensa e serve da punto di partenza per studi più dettagliati dei substrati biologici che sono alla base delle forme astratte del piacere» 5.
l Una scienza recente: il neuromarketing
 
Nel Magazine de la Santé Au Quotidien (mandato in onda da France 5), del 3 maggio 2007, è stato trasmesso un servizio rivelatore: «Les professionnels du neuromarketing traquent nos réactions» («I professionisti del neuromarketing vanno a caccia delle nostre reazioni»). Questo programma denunciava la nuova scienza del neuromarketing che viene utilizzata dalle agenzie pubblicitarie. Questa scienza ha lo scopo di neuromarketingosservare i comportamenti del cervello in certe situazioni provocate. Grazie ad apparecchiature IRM, le zone più eccitate diventano visibili e possono essere studiate. In seguito, questi risultati vengono tradotti per trasformarsi in «marketing sensoriale», in cui tutti i cinque sensi vengono sollecitati. Si arriva ad eccitare certe zone specifiche del cervello che possono addirittura influenzare la vostra percezione, ossia il vostro comportamento nei confronti di una pubblicità. Da questo reportage, apprendiamo che si acquista una percezione, e da quel momento percepiamo ciò che un prodotto rappresenta e non ciò che è. Questo concetto finisce chiaramente per accarezzare i nostri sensi per spingerci ad acquistare. Tale tecnica viene utilizzata dai pubblicisti per colpire direttamente il nostro cervello. Si è ben lontani dall'epoca in cui un manifesto pubblicitario vendeva un prodotto. Se si presta fede ai test comparativi, la cosa funziona. Esempio: seguita dalle immagini IRM, una cavia beve due bevande diverse. Risultato: la sua attrattiva per l'una o per l'altra non è guidata unicamente dal gusto. Olivier Oullier, ricercatore in neuroscienze dell'Università della Provenza, spiega: «Quando si beve l'acqua di soda preferita, una parte specifica del cervello anteriore viene attivata più delle altre. Se prima di bere l'acqua di soda si presenta al consumatore il logo di ciascuna delle due marche, per la marca meno conosciuta il funzionamento del cervello non mostra variazioni. Mentre per la marca più conosciuta, si evidenzia un'attivazione nella parte del cervello chiamato "ippocampo", un'area che è legata ai nostri processi di memoria, e che è conosciuto per la sua capacità di intervenire nei cambiamenti del comportamento della scelta rispetto ad informazioni sociali». Dunque, i nostri acquisti vengono direttamente guidati dai nostri ricordi. Ma i ricercatori hanno identificato altre zone che partecipano alla nostra decisione, come la preferenza, la ricompensa o la perdita. Si tratta di zone che essi tentano di attivare o di disattivare. È precisamente questo ciò che vendono certi uffici di marketing alle grandi marche francesi. Un buon punto di merito per queste marche, che tuttavia non si vantano di praticare talineuromarketing esperimenti. I nomi di queste società sono assolutamente confidenziali perché sono coscienti che questa tecnica è una forma di manipolazione. Continua Olivier Oullier: «Oggi, è dunque possibile prevedere il tipo di acquisto di qualcuno: è il lavoro di questi specialisti in marketing e in comunicazione. Tuttavia, ciò che è molto importante nelle nostre decisioni d'acquisto, è al tempo stesso ciò che accadere nel nostro cervello, ma è anche il modo in cui andiamo ad interagire nell'ambiente naturale a giocare un ruolo primordiale nelle nostre decisioni d'acquisto. Allo stesso modo della nostra storia, la nostra esperienza personale gioca un ruolo preponderante». Il bottone che scatena l'atto d'acquisto non è ancora stato scoperto. Ciò nonostante, i pubblicitari sono vicini a scoprire ciò che fà il nostro cervello in queste situazioni… Questa tecnica è praticata generalmente nella pubblicità. Le grandi ditte si rivolgono ai neuromarketers che conoscono sempre più a fondo questa scienza in evoluzione grazie alle tecniche disponibili. La pubblicità è diventata una scienza che sa come attivare le strutture del nostro cervello che comandano il nostro comportamento. Questa tecnica rende possibile allo spirito di prendere il potere sull'istinto. Nella rivista Cerveau et Psycho («Cervello e psiche»), Annette Schäfer ha dichiarato: «Ecco il motore del commercio. La corteccia prefrontale mediana ci fà amare ciò che amano gli altri. Riuscire a stimolarla, dunque, potrebbe essere un obiettivo maggiore di una perfetta campagna pubblicitaria». Attivando questa zona del cervello, i neuromarketers cercano di trovare un'alchimia perfetta che influenzi le nostre pulsioni su comando 6.
l Le altre ricerche, studi, articoli e colloqui apparsi in lingua francese
 
Ci sono poche ricerche in francese su questo argomento specifico. Tuttavia, esse diventano sempre più numerose. Una di esse proviene dall'Università di Nizza Sophia Antipolis. Lo studio è stato pubblicato sul loro sito. Uno dei più grandi pensatori ha riassunto i suoi studi sulle masse in un libro intitolato Psicologia delle Folle. Gustave Le Bon (1841-1931), sociologo e psicologo, descrisse nel 1895, in un linguaggio straordinariamente moderno, il processo che induce un cambiamento di stato quando un individuo si muove in una folla. I più grandi psicologi si sono ispirati ai suoi studi che restano il riferimento per eccellenza. Lo stesso Sigmund Freud (1856-1939) si è ispirato a quest'opera nelle sue osservazioni e teorie. Tra le altre cose, Le Bon spiega il processo di propagazione di idee o di notizie che trascinano progressivamente un'azione incosciente. Si tratta esattamente dell'effetto della propaganda. «La nascita progressiva del potere delle folle è stata creata mediante la propagazione di certe idee che si sono lentamente stabilite negli spiriti, poi mediante l'associazione graduale degli individui per gustave le bonportare alla realizzazione delle concezioni teoriche». Secondo Le Bon, l'inconscio sostiene un ruolo preponderante nel funzionamento dell'intelligenza. «La vita cosciente dello spirito rappresenta solamente una parte molto debole rispetto alla sua vita incosciente. L'analista più sottile, l'osservatore più penetrante non arriva a scoprire che un piccolissimo numero dei moventi incoscienti che la guidano. I nostri atti coscienti derivano soprattutto da un substratum incosciente creato dalle influenze di eredità […]. Dietro le cause confessate dei nostri atti, ci sono probabilmente le cause segrete che non confessiamo, ma dietro queste cause segrete ce ne sono altre ancora più segrete, che noi stessi ignoriamo. La maggior parte delle nostre azioni giornaliere sono solamente l'effetto di moventi nascosti che ci sfuggono». Più di cento anni fa, questo sociologo aveva compreso che l'inconscio - oggi parliamo anche di subconscio - domina le nostre azioni coscienti. Ai nostri tempi, la tecnologia IRM ha confermato che il nostro cervello può essere eccitato da questo famoso inconscio. Nel peggiore dei casi, quando la musica è stata composta per manipolare i nostri spiriti, quando siamo in gruppo, come avviene durante i concerti, possiamo trovarci letteralmente in un stato di ipnosi di massa. In seguito, Le Bon spiega anche il fenomeno della cecità cognitiva (ossia il non vedere qualcosa di esistente o vedere cose diverse dalla realtà mediante la sola forza della suggestionabilità). L'osservatore vede solamente l'immagine evocata nel suo spirito e falsa la sua capacità di giudizio. Senza parlare degli effetti subliminali (non li conoscevano a quell'epoca), Le Bon fà riferimento al processo di «penetrazione» negli spiriti di idee o di concetti tramite diversi mezzi: «Quando, mediante procedimenti diversi, un'idea finisce per penetrare nell'anima delle folle, o di un individuo, essa possiede un potere irresistibile e provoca tutta una serie di effetti che bisogna subire». Claude Allard, psichiatra e psicanalista, è consigliare presso il CSA. La sua pratica e la sua riflessione quotidiana vertono sul rapporto dei bambini col piccolo schermo. Nel suo ultimo libro Qu'est ce qu'il y a à la télé? («Che cosa c'è alla televisione»?), scrito in collaborazione con la giornalista Cécile Dollé (Edizioni Albin Michel), fornisce alcune chiavi interpretative per comprendere il fascino che esercita la televisione sui bambini 7. Alain Busschaert, professore di pianoforte al Conservatorio dell'XIº distretto di Parigi e all'École Normale de Musique de Paris. è su fatti concreti che si poggia e cerca di allertare l'opinione pubblica sulle conseguenze di certi ascolti musicali reiterati… Le sue osservazioni sono state riportate da diversi articoli apparsi sulla stampa nazionale. Egli ha anche partecipato a trasmissioni radiofoniche e risvegliato l'interesse di François Bayrou, a quel tempo Ministro dell'Educazione Nazionale. Busschaert ha ricevuto anche il sostegno di Gilbert Durand, uno dei più grandi antropologi della nostra epoca.
claude allard alain busschaert gilbert durand
Claude Allard Alain Busschaert Gilbert Durand
Nel 1997, sollecitato dall'associazione Phare-Enfants-Parents, ha scritto di un studio (divulgato sul suo sito) sul possibile ruolo della musica nel comportamento suicida. Esperto in sofrologia, ha tra i suoi obiettivi di fondare a medio termine un'Associazione per l'informazione e lo sviluppo della sofro-musicoterapia. Musicologo, musicoterapeuta, professore di pianoforte, egli propone un insegnamento tradizionale di stampo psicopedagogico, e conduce parallelamente una carriera di pedagogo, di conferenziere in psicologia musicale e di pianista. È il presidente dell'associazione AJ che concentra i proprî sforzi sulla prevenzione e sulla sensibilizzazione dei potenziali pericoli legati all'ascolto reiterato di certi generi di musica popolare 8.
l Altre conclusioni cui sono giunti diversi scienziati
 
john kappasIl Dr. John Kappas, un famoso ricercatore americano nel campo del controllo dello spirito e dell'ipnosi, ha iniziato le sue ricerche negli anni '60. Nel 1968, egli ha inaugurato il suo Hypnosis Motivazione Institute (HMI), diventato oggi un punto di riferimento nel campo dell'ipnosi e dell'assoggettamento degli spiriti. Un giorno, parlando degli effetti della musica sulle menti dei giovani, il Dr. Kappas ha dichiarato: «Ciò che non viene compreso a proposito di queste musiche diaboliche è come riescano ad inculcare i loro messaggi in questi giovani. Questo processo viene chiamato "risveglio della suggestionabilità". Queste cose, altamente suggestive, influenzano facilmente i giovani […]. Ogni messaggio consapevolmente inserito in un disco verrà percepito dall'ascoltatore in quel momento preciso. Non c'è alcuna forma di difesa contro questi messaggi percepiti in questo stadio […]. Essi seguiranno tutto ciò che viene loro suggerito perché non hanno nessuna difesa contro questo procedimento, in quanto sono come ipnotizzati. Diventano degli individui vulnerabili in un stato ipnotico». Da notare che non stiamo parlando di subliminale, ma di una forma di effetto ipnotico indotto dalla ripetizione di atti violenti virtuali che possono tradursi in atti violenti reali... Scriveva la rivista La Science illustrée (n°6 di giugnolawrence weiskrantz 1993): «L'espressione musicale appare come un rivelatore di ciò che c'è di più profondo e di più spontaneo nell'uomo: affondando le sue radici nell'inconscio, essa parla direttamente alla parte di irrazionale che ciascuno porta in sé». Più oltre: «La musica è dotata di uno straordinario potere emozionale. Raramente essa lascia insensibili. Certi pezzi procurano un senso di sicurezza e di serenità. Altri, al contrario, scatenano delle reazioni impulsive, talvolta violente». Numerosi esperimenti hanno dimostrato senza ambiguità l'esistenza della percezione subliminale. Essi sono sempre più numerosi e precisi grazie alle migliori metodologie utilizzate nel campo della psicologia cognitiva. Una di queste esperienze più eloquenti è quella del professor Lawrence Weiskrantz, dell'Università di Oxford, del 1997. Egli ha studiato alcune persone che, in seguito ad un incidente vascolare-cerebrale, sono incapaci di vedere consapevolmente in una zona determinata del loro campo visivo. Weiskrantz ha osservato che queste persone rispondevano agli stimoli presenti nella parte cieca del loro campo visivo. Si chiedeva loro, ad esempio, di puntare il dito nell'area di uno stimolo luminoso che appariva davanti ad essi. Ogni volta che il punto luminoso si accendeva, essi lo indicavano con il dito. E più stupefacente ancora… essi lo indicavano anche quando il punto era localizzato nella parte cieca! Studi sempre più numerosi nel mondo sull'argomento hanno portato a scoperte che permettono agli psicologi e ai neurologi di comprendere meglio un fenomeno stupefacente che non ha ancora finito di rivelare tutti i suoi segreti.
l Esperimenti con i topi
Nella cornice di un progetto tutelato dal Dipartimento dell'Educazione Nazionale dello Stato della Virginia (USA), alcuni studenti universitari e liceali hanno dovuto fare apprendistato nelle ricerche e nelle esperienze. Del 1995 al 1997, David Merell, uno studente della Suffolk High School, ha scelto di presentare e sperimentare un'ipotesi: «L'ascolto della musica comporta determinate conseguenze sulle capacità mentali». In breve, per la sua dimostrazione, Merell ha utilizzato ventiquattro topi bianchi divisi in tre gruppi. Ogni topo è stato generato dallo stesso laboratorio per garantire che la provenienza non influenzasse la ricerca. Ogni gruppo ha riceve lo stesso cibo, gabbie identiche, la stessa acqua, la stessa luce. Questo per non influenzare l'esperimento e renderlo più obiettivo possibile. Nel corso di quattro settimane, tutti i topi, in modo individuale, hanno imparato ad uscire da un labirinto.
labirinto per topi
Alla fine di questo periodo, tutti i topi, senza eccezione, ne sono usciti in dieci minuti. Nel mondo della scienza, ciò equivale a dire che il tasso di probabilità è dell'ordine del 100% di certezza dei risultati: si può quindi affermare che un topo può uscire da questo labirinto in dieci minuti. Tale tempo diviene quindi il tempo di riferimento assoluto. A quel punto, i tre gruppi sono stati sottoposti a tre tipi di musica diversi nel corso delle quattro settimane consecutive:
  • Gruppo A: non è stato sottoposto ad alcuna musica;
  • Gruppo B: è stato sottoposto alla musica classica (Mozart);
  • Gruppo C: è stato sottoposto all'hard rock del gruppo Anthrax.
esperimento topi labirinto

Risultato alla fine delle quattro settimane:
  • Gruppo A: i topi sono riesciti ad uscire dal labirinto, che conoscevano già a memoria, in poco più di cinque minuti;
  • Gruppo B: risultato sbalorditivo: i topi sono riusciti ad uscire in poco più di tre minuti!;
  • Gruppo C: altro risultato rivelatore di questo test: i topi hanno impiegato più di trenta minuti ad uscire del labirinto che conoscevano perfettamente!

Questo test è stato ripetuto a più riprese e con altre varianti e con più gruppi. Ad esempio, un gruppo è stato sottoposto alla musica degli anni '50, un altro a quella degli anni '60, un altro ancora ad un campione di musica radiofonica… E infine, ancora una volta, un gruppo all'hard rock e un altro alla musica classica… I risultati sono stati altrettanto rivelatori: il gruppo «musica classica» ha continuato ad uscire in tre minuti, mentre gli altri ci hanno messo circa cinque minuti… Ma il gruppo «musica rock»… non è mai arrivato sotto la soglia dei trenta minuti! (dieci minuti come tempo di riferimento). Dunque, sono state le parole che li hanno influenzati nelle loro performance o è stato qualcos'altro? Sembra che la musica, anche senza le parole, veicoli qualcosa che ha un effetto innegabile sulla nostra intelligenza e sui nostri atteggiamenti. Non dimentichiamo che i topi non comprendono né l'inglese, né l'italiano… Quindi, non pensate che dire «ad ogni modo non capisco» o «non ascolto le parole; è solo la musica che mi attira» faranno di voi un'eccezione alla regola! Non è nessuna garanzia per voi che ciò che pensate sia la realtà... La realtà scientifica ci svela tutt'altro. La scienza ha appena dimostrato, mediante quest'unica esperienza, che la musica influenza il nostro intelletto e le nostre capacità! E questa esperienza non tentava di dimostrare gli effetti dei messaggi subliminali rovesciati… Il test sarebbe più complessa con gli uomini, ma i suoi effetti sono stati ben dimostrati da altri studi! Non si tratta quindi esclusivamente delle parole, ma anche della combinazione di atmosfera e di ambiente che veicolano un'influenza che può influire anche sul funzionamento del nostro corpo.
l Gli effetti nei locali notturni e durante i concerti sul nostro cervello
discotecaGli effetti perversi e sovversivi della musica o dei suoni prendono tutta la loro ampiezza quando gli elementi esterni variano. Così, una canzone verrà percepita diversamente quando un individuo si trova in molteplici stati emozionali o fisici. La sua percezione varierà sotto l'effetto di droghe, dell'alcol, della folla o della stanchezza. Questi momenti di debolezza mentale rendono tutti gli spiriti più sensibili agli effetti dei messaggi e agli effetti ritmici della musica che si ripercuotono sul corpo, il quale ricalcherà i suoi ritmi su quelli della musica. Una volta che si è sotto l'influenza dell'ambiente e in un stato di inquietudine o di ipnosi, non non c'è bisogno di messaggi subliminali poiché si è in stato in cui si potrebbe fare qualsiasi cosa. Quando un individuo si trova tra la una folla, cambia comportamento, e gli capita anche di fare cose che non farebbe mai in momento normale quando si trova da solo. Gustave Le Bon spiega: «Essi possiedono una sorta di anima collettiva che li fà sentire, pensare ed agire di un modo completamente diverso da quello in cui sentirebbero, penserebbero e agirebbero presi ciascuno di essi isolatamente. Ci sono delle idee, dei sentimenti che emergono o si trasformano in atti solo negli individui immersi in una folla». Continua: «Un individuo tra la folla prova, per il fatto solo del numero, un senso di potere invincibile che gli permetterà di cedere agli istinti cui, individualmente, avrebbe tenuto a freno. Essendo la folla anonima, e di conseguenza irresponsabile, il sentimento di responsabilità che trattiene sempre gli individui, sparisce completamente». I contesti dei locali notturni e dei concerti hanno un impatto straordinario sulla nostra mente. Sotto l'influenza della folla, perdiamo poco a poco le nostre capacità di qualsiasi controllo. Il tutto viene abbondantemente annaffiato con alcol e droghe che rendono un qualsiasi individuo vulnerabile ai messaggi previsti questo effetto! Un senso di ipnosi e di euforia prende il sopravvento. Gli spiriti diventano allora ricettivi ai messaggi perversi e indottrinanti dei cantanti. Ricordatevi del numero di fatti di cronaca che riportano gli atti di violenze in seguito ad una notte movimentata, impregnata di di alcol o di altre sostanze energetiche. Quale processo trascina una folla verso questo stato incosciente ed euforico?
La musica crea un'atmosfera.
Un'atmosfera crea un ambiente.
Un ambiente crea un atteggiamento.
Quali sono i meccanismi di questo processo?
Il ritmo è l'elemento più fisico della musica. È il solo elemento nella musica che crea il movimento del nostro corpo. Un spirito offuscato dalla droga o dall'alcol risponde più facilmente al beat. Il cuore adatta il suo ritmo a quello della musica. Il volume accentua l'ottenebramento dello spirito. Un suono molto elevato fino al limite del dolore provoca una tale violenza fisica che blocca letteralmente il processo del pensiero e della ragione. La ripetizione eccessiva è un altro caratteristica dell'ambiente delle discoteche e della musica. Come abbiamo visto, la ripetizione è undiscoteca ipnosi metodo di ipnosi e di indottrinamento. Siamo in balia dei messaggi trasmessi nella musica. Essa risveglia l'aggressività, la violenza e le pulsioni sessuali. I passi di danza diventano suggestivi, addirittura pornografici. In questo stato euforico, siamo capaci di fare qualsiasi cosa e siamo alla mercé dei «manipolatori». L'oscurità è un'altra sfaccettatura della scena delle discoteche. Il buio in cui è immersa la massa diventa allora una grande maschera di anonimato. L'identità personale sparisce nelle tenebre e si assottigliano i sensi di responsabilità. Diventiamo anonimi e allora… tutto è permesso! Gli stroboscopi «fendono» l'oscurità in modo ripetitivo ed estremamente veloce, il che provoca certi effetti ipnotici. L'«ipnotizzatore» aspetta solamente una cosa: prendere il controllo degli atteggiamenti della folla. Come avrete capito, questi elementi presi uno alla volta non possono nuocere effettivamente. Tuttavia, la combinazione di molti o di tutti questi elementi rende ciascuno di noi più sensibile agli effetti sovversivi della musica e trasforma la massa in «schiavi della musica» e dei suoi messaggi. A quel punto, la musica sortisce alcuni effetti condizionati dello spirito. Beninteso, è una questione di «ricettività emozionale e psicologica». Sulla maggior parte delle persone, ciò non avrà alcuna o poche conseguenze. Ascoltare una canzone dei Beatles o dei Queen occasionalmente, non trasforma nessuno. È la ripetizione frequente e incessante, le combinazioni sensibilità-fragilità emotiva che fà sì che gli effetti dissimulati della musica divengano percettibili. L'alcol, la droga e la stanchezza rinforzano questa sensibilità e ricettività. È la legge delle quantità e degli eccessi che influenza. Troppi «troppo» sono sempre dannoso. Un bicchiere di birra non fà un gran che, ma la cosa non vale quando aumentano smodatamente...
disco goth

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Note

1 Traduzione dall'articolo originale francese Que dit la science? («Cosa dice la scienza»?), a cura di Paolo Baroni. Scritto reperibile alla pagina web
Il contenuto non esauriente di questa pagina è una compilazione di recenti ricerche significative, continuamente aggiornate, e di analisi neurologiche, sociologiche e scientifiche. Troverete più di riferimenti e studi completi nel libro Les Écrans Face à l'Innocence.
2 Scoprite questa stupefacente teoria più nel dettaglio e visionate il video della sua prima conferenza in Francia nel capitolo Le langage inversé.
3  Tale argomento è spiegato più dettagliatamente nella pagina intitolata Contesto storico del subliminale.
4 La dopamina è un neurotrasmettitore che appartiene alle catecolamine, e dunque generata dell'amminoacido tirosina. Nel sistema nervoso centrale, la dopamina agisce come neurotrasmettitore attivando i ricettori dopaminergici postsinaptici. La dopamina è prodotta in diverse aree cerebrali. Essa è anche un neurormone prodotto dall'ipotalamo. La sua principale funzione, in quanto ormone, è di inibire la liberazione di prolattina tramite il lobo anteriore dell'ipofisi. La dopamina è il precursore dell'adrenalina e del noradrenalina.
5 Vedi pagina web
6 Cfr. «Vous Avez dit Neuromarketing» («Avete detto neuromarketing»), in Cerveau et Psycho, nº 7, settembre-ottobre 2004. Per le applicazioni e gli esempi nella pubblicità, vedi Les exemples visuel 2: la publicité, alla pagina web
7 è possibile leggere un'intervista a Cécile Dollé alla pagina web
8 Estratti dell'intervista della rivista Famille Chretienne, con testimonianze strazianti di adolescenti sono reperibili alla pagina web
Per visionare alcuni manoscritti di testimonianze rivelatrici di alunni di Alain Busschaert, vedi la pagina web
Inoltre, alla pagina intitolata Info o intox, è possibile consultare diverse ricerche scientifiche che non sono riportate in questa sede.

 FONTE: http://www.centrosangiorgio.com


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Fondamenti di CIMATICA! Onde e i suoni creano forme geometriche armoniose!!!

Cimatica, la nuova scienza,che studia le onde e i suoni che creano forme geometriche armoniose!!!


Cimatica (La scienza delle onde) - Il nome Cimatica deriva dal greco “chima”, cioè onda.

“In principio era il Verbo” dice il vangelo di Giovanni nella Bibbia ed in sanscrito e' scritto nel Nada Brahama= Il mondo è suono -   Straordinaria l'assonanza fra la parola latina "verbum" (verbo) e la vibrazione....

La Cimatica è una scienza vecchia come il mondo, se ne parla gia' nei testi Veda.
L’UniVerso e’ UN TUTT'UNO energetico manifestato da Vibrazioni.
Tutta la creazione è una sinfonia di suoni, di vibrazioni, in cui le singole parti si inseriscono attratte dalla risonanza con i suoni simili.
Quindi la Cimatica e' una scienza che studia le forme prodotte dalle onde ossia dalle frequenze che possono essere vibratorie, sonore, elettromagnetiche, ecc.
Un inciso quindi il parlare con tono adatto, puo' determinare vibrazioni recepibili anche dal DNA....con possibilita' di riprogrammazione....dello stesso!





Le figure di Ernst Chladni
 

Nel 1787 il giurista, musicista e fisico tedesco Ernst Chladni pubblicò Entdeckungen ùber die Theorie des Klanges (Scoperte sulla teoria dei suoni). In questa ed altre opere all'avanguardia Chladni, nato nel 1756 {lo stesso anno di Mozart) e morto nel 1829, pose le fondamenta di quella disciplina della fisica che avrebbe poi assunto la denominazione di acustica, la scienza del suono.
Uno dei successi di Chladni fu quello di escogitare un metodo per rendere visibile quello che le onde sonore generano. Con l'ausilio di un archetto di violino che sfregava perpendico­larmente lungo il bordo di lastre lisce ricoperte di sabbia fine, egli realizzò gli schemi e le forme che oggi vanno sotto il nome di "figure di Chladni".  

Qual era il significato di questa scoperta ? Chladni dimostrò una volta per tutte che il suono di fatto influisce sulla materia fisica e che ha la prerogativa di creare schemi geometrici.
In questo modo Chladni dimostra che il suono, le vibrazioni, influisce veramente sulla materia e inizia a studiare a fondo l’argomento fondando una nuova scienza: la Cimatica.


 

Tuttavia fu solo nel ventesimo secolo che la Cimatica riprese grazie ad uno scienziato svizzero: Hans Jenny. Utilizzando le sofisticate apparecchiature moderne Jenny misurò, fotografò, sperimentò gli effetti delle vibrazioni sonore di ogni tipo sui più diversi materiali e scoprì che le forme create dal suono erano prevedibili.
Per esempio, determinati suoni corrispondono sempre alle stesse figure, inoltre, scoprì che acclamando i suoni di antichi linguaggi come il sanscrito o l'ebraico, le figure che si producevano, disegnavano il simbolo alfabetico che si pronunziava.
Cosa scoprì Hans Jenny nelle sue ricerche ? In primo luogo, nei suoi esperimenti Jenny realizzò tanto le figure di Chladni quanto quelle di Lissajous(http://it.wikipedia.org/wiki/Figura_di_Lissajous). Scoprì inoltre che se faceva vibrare una lastra secondo frequenza e ampiezza specifiche— vibrazione — sul materiale della lastra comparivano le forme e gli schemi di movimento caratteristici di quella vibrazione. Se modificava la frequenza o l'ampiezza, variavano anche lo sviluppo e lo schema.
Scopri che se aumentava la frequenza, altrettanto accadeva alla complessità degli schemi; il numero degli elementi diventava maggiore. Se, d'altro canto, aumentava l'ampiezza, i movimenti diventavano ancor più rapidi e tumultuosi e potevano persino creare piccole eruzioni dove il materiale effettivo veniva scagliato in aria.
Le forme, le figure e gli schemi di movimento che comparivano si dimostrarono essere principalmente una funzione della frequenza, dell'ampiezza e delle caratteristiche inerenti ai vari materiali.




 

Un’altra scoperta interessante rilevava che i disegni, che altrimenti si formavano, ricordavano le strutture cellulari degli organi viventi.
Jenny si convinse che la vita è il risultato delle vibrazioni specifiche di ogni cellula - in altre parole, ogni cellula ha il suo suono, la sua nota.
Nel capitolo conclusivo di Cymatics, Jenny riunisce questi fenomeni in un'unità suddivisa in tre parti.
Il potere generativo fondamentale
risiede nella vibrazione che, con la sua periodicità, sostiene i fenomeni e i loro due poli. Ad un polo abbiamo la forma, lo schema figurativo; in corrispondenza dell'altro polo troviamo il movimento, il processo dinamico. Secondo Jenny questi tre campi — vibrazione e periodicità come campo di fondo, e forma e movimento come i due poli — costituiscono un indivisi
bile insieme, anche se talvolta uno di essi può avere il predominio.
Nel corso delle sue ricerche con il Fonoscopio, Jenny notò che quando venivano pronunciate le vocali delle antiche lingue fenicio-ebraica e sanscrita, la sabbia assumeva la forma dei simboli grafici delle vocali stesse mentre, d'altro canto, le nostre lingue moderne non producevano un analogo risultato !
Come è possibile ? Gli antichi Ebrei e gli Indiani ne
erano a conoscenza ?
Vi è qualche
connessione con la nozione di "lingua sacra", denominazione talvolta conferita ad entrambe le suddette lingue ?
Che tipo di qualità possiedono tali "lingue
sacre" fra cui spesso si annoverano quella tibetana, egizia e cinese ?
Hanno forse la
facoltà di influenzare e trasformare la realtà fisica, di creare cose tramite il loro insito potere ?'

Con lo studio della CIMATICA si ha la prova che la vibrazione, il suono, influenza la materia.
Essa dimostra in modo sensazionale il rapporto tra forma e frequenza, rapporto che è alla base di tutto ciò che esiste. Il suono genera le forme e le recenti esperienze sul movimento ondulatorio confermano un nesso tra onde, sostanza e forma, riguardante anche tutti gli organismi.
Tutti gli studi e gli esperimenti condotti con l’utilizzo di frequenze d’onda confermano studi ed esperienze che risalgono ad antiche civiltà secondo le quali ogni suono, quindi ogni onda vibratoria è in collegamento con una forma nello spazio, da essa generata e tenuta in vita e in movimento. Dalla stessa consapevolezza nasce quella famosa asserzione di Pitagora per cui la geometria è musica solidificata.
Studiosi ci hanno mostrato forme molteplici, alcune geometriche, da noi conosciute come simboli, croci, stelle, ecc., sono prodotte da vari tipi di vibrazione.
Quindi se ogni suono, onda, movimento, pensiero, sentimento creano forme, anche noi di conseguenza stiamo continuamente creando forme, perché abbiamo la stessa natura vibratoria.
Il Dr. Hans Jenny, padre della Cimatica o Scienza delle Onde, ci ha offerto questa possibilità ed ha reso visibile il sottile potere attraverso il quale il suono struttura la materia, dimostrando la supremazia della vibrazione ed i suoi effetti in natura.
Nei suoi esperimenti egli poneva sabbia, polvere e fluidi su un piatto metallico collegato ad un oscillatore che produceva un ampio spettro di frequenze. Mentre osservava la sabbia o le altre sostanze organizzarsi in diverse strutture, egli udiva il suono emesso dall’oscillatore e, se toccava leggermente il piatto, poteva sentire la vibrazione nelle sue dita.
Proviamo ora ad immaginare che, per qualche ragione, voi possiate “soltanto” vedere l’aspetto statico della forma e, perciò, pensate che sia solida.
L’idea di una forma generata da un campo vibrazionale e che risuona potrebbe sembrare irrazionale. Ogni figura è invece la forma visibile di una forza invisibile ed ogni forma contiene le informazioni sulle vibrazioni che l’hanno generata.
Immaginate che qualcuno mescoli la sabbia sul piatto e cancelli la forma. Nel giro di pochi secondi, la stessa forma ricompare.
Come e’ possibile spiegarlo ?
Solo ammettendo che il SUONO ha delle proprieta’ particolari di modulare e modellare l'Energia, cioe' la materia!


Tratto da: Nexus - Articolo by Siro Fossati (pseudonimo di Carla Fleischli Caporale, sito web, evoluzioni.info): Il potere della meditazione - ediz. De Vecchi  




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martedì 5 marzo 2013

Orgonite: cos'è e quali sono i suoi benefici...




Con il termine «Orgonite» si fa riferimento a un particolare materiale che fu il prodotto di molteplici osservazioni fatte da alcuni ricercatori indipendenti negli anni 80, in particolare dall’austriaco Karl Welz e dall’americano Don Croft.

 A quanto sembra, però la parola «Orgonite» fu coniata da Welz che solitamente ne è anche considerato l’inventore.

Nello specifico questo ricercatore scoprì che piccoli frammenti di metallo sospesi in resina epossidica indurita producevano un materiale il cui effetto è molto simile a quello sperimentato da Reich nei suoi accumulatori orgonici (ORAC) costituiti da una sovrapposizione di strati di materiali organici e fogli metallici.
Alla miscela di resina e metallo è solitamente aggiunto un cristallo di quarzo.
Inoltre Welz si rese conto che tale materiale possedeva anche l’importante caratteristica di ripulire e trasformare il temibile orgone negativo (DOR, Deadly Orgone) in Orgone positivo (OR) a beneficio di tutti gli esseri viventi.
In pratica, secondo la teoria, la matrice composta da resina e da frammenti metallici attrae e concentra l’energia orgonica presente nell’ambiente circostante, dopo di che il cristallo di quarzo conferisce all’Orgone la sua vibrazione originaria.
Questo notevole materiale fu, appunto, chiamato Orgonite.

Tuttavia v’è da sottolineare che il termine oggigiorno è entrato nell’uso comune a tal punto che è utilizzato non solo per indicare il particolare materiale ideato da Welz ma anche tutti quei materiali risultanti da ogni possibile variante e che sfruttano il medesimo concetto di base, ossia una miscela di elementi metallici con componenti organiche.

In verità ci possono essere infinite variazioni sul tema, infatti, alla miscela possono essere aggiunte diverse altre sostanze in modo tale da rendere l’effetto (pulizia dell’orgone negativo e accumulo di orgone positivo) più potente rispetto alla ricetta «classica» iniziale.
Inoltre diversi ricercatori tentano anche la via della «specializzazione» dell’Orgonite in modo da rendere il materiale più adatto alle differenti applicazioni.
In altre parole il limite concreto delle variazioni sul tema è fornito solamente dalla fantasia umana.

L’orgonite si adatta meravigliosamente per essere un valido supporto in tutte quelle discipline metafisiche e meditative (come ad esempio il Reiki, il Tai Chi, lo Yoga e le diverse forme di preghiera) che normalmente utilizzano l’orgone come forza motrice spirituale.
Infatti, l’orgone è anche chiamato «Ki» (o Qi), Energia Reiki, Forza Magica, Prana, Energia Eterica, Bioenergia, Fluido, Energia Astrale, Forza di Vita, Spirito Universale, Spirito Santo e con infiniti altri nomi.
Inoltre, poiché l’orgonite trasforma l’energia nociva per la salute in energia «sana» può essere utilizzata con profitto in tutte quelle tecniche di medicina alternativa (come ad esempio la Cristalloterapia, Radionica, Radiestesia medica, tecniche di guarigione attraverso il Ki, ecc., ecc.) per potenziare indefinitamente gli effetti curativi sui pazienti.



Considerando più da vicino il funzionamento di un materiale di tipo «Orgonite» possiamo affermare che i costituenti organici (la resina e/o altri possibili materiali) attraggono l’energia orgonica accumulandola come una sorta di «spugna energetica». Quest’accumulo agisce da ulteriore forza traente per dell’altro orgone presente nell’ambiente circostante, infatti, un elevato potenziale orgonico attrae ulteriore Orgone.
Contemporaneamente i costituenti metallici tendono a respingere l’energia orgonica attratta. Perciò nell’ambito di un dispositivo orgonico si ha un «doppio effetto», uno attrattivo dall’esterno verso l’interno e uno repulsivo dall’interno verso l’esterno.
Questo doppio effetto è comunemente chiamato «scrambling».
Comunque sia tutto ciò pone l’energia in uno stato caotico grazie alle proprietà contrapposte dei materiali costituenti l’Orgonite.
Infine l’energia orgonica esce dal dispositivo in tutte le direzioni «spiralizzata» dal cristallo di quarzo e «pulita».
Perciò se nell’ambiente abbiamo del DOR (Deadly Orgone) questo è convertito nuovamente in OR (Orgone) nel momento stesso in cui attraversa l’orgonite.

Affermiamo che l’energia subisce una «spiralizzazione» perché ciò risulta da un attento esame radiestesico. Si nota, infatti, che un pendolo sospeso su dell’orgonite viene messo in movimento facilmente con un’accentuata rotazione destrorsa (positiva). Inoltre l’operatore avverte un leggero formicolio sulla mano con cui trattiene il pendolo. Naturalmente maggiore sarà la forza dell’orgonite e maggiore sarà l’ampiezza delle oscillazioni.

E’ molto interessante costatare che l’orgonite non trasforma solamente l’orgone negativo in positivo; in verità si può notare che anche altre forme di energia presenti nell’ambiente possono subire una trasformazione e promuovere lo sviluppo di nuovo orgone.
Ad esempio la Musica (soprattutto se armoniosa) favorisce la produzione di nuovo orgone per mezzo della nostra orgonite. Soprattutto la Luce (specie quella Solare) ha l’effetto di amplificare il formarsi di altra energia orgonica pulita. Per questo è consigliabile posizionare l’orgonite in un luogo in cui la luce del Sole sia abbondante.

E’ importante precisare che l’orgonite (in un sistema isolato) non è in grado di generare orgone. In realtà (come abbiamo visto in precedenza) l’Orgonite vene eccitata da diverse forme di energia. Questa «stimolazione» produce energia orgonica.
In pratica l’energia è riorganizzata e riportata a uno stato più vicino all’origine, più «universale». Una volta fatto ciò può essere utilizzata in modo proficuo da tutti gli esseri viventi che si trovano nel medesimo ambiente.


Holy Hand Granade e Tower Buster

Classicamente (seguendo il lavoro di Don Croft) i dispositivi fatti di orgonite sono di due tipi che differiscono solamente per le dimensioni. Ovviamente la grandezza è direttamente proporzionale all’efficacia.
Il dispositivo di Orgonite comunemente denominato HHG (Holy Hand Granade, che in italiano suona «Granata Benedetta») è costituito da 350 a 500 ml (e oltre) di resina epossidica modellata in diverse forme (coniche, semisferiche, piramidali, ecc.).
Si tratta di un dispositivo di medie dimensioni in grado di neutralizzare l’energia orgonica negativa (DOR) prodotta da antenne e trasmettitori. Naturalmente si presta anche alla bonifica d’interi ambienti domestici o di una locale particolarmente grande.
Per oggetti di questo genere abbiamo sperimentato (tramite analisi radiestesica) un’efficacia che può estendersi sino a un raggio di qualche centinaio di metri dal dispositivo.

L’altro apparato classico per l’orgonite (più piccolo del HHG) è il così detto Tower Buster (TB, Acchiappa Torre) il quale è identico all’HHG visto in precedenza solo che presenta delle dimensioni più ridotte (in genere con una quantità di resina minore di 350 ml). La sua efficacia sperimentale può estendersi sino a qualche metro di raggio dal dispositivo.


Le «Ki Balls»

La Sfera, da che mondo è mondo, è una forma che, più di qualunque altra, rappresenta la perfezione. In effetti, il Cielo, i Pianeti, le Stelle e la nostra «Madre Terra», tutte espressioni della «Luce Spirituale», hanno le fattezze di una sfera.
Per di più anche i centri energetici del corpo umano (i così detti Chakra della filosofia e fisiologia tradizionali indiane) possono essere rappresentati da «sfere di luce» che ruotano intorno a se stesse.
Da queste considerazioni preliminari nasce, nella mente dei ricercatori di Cronache Esoteriche, l’idea che ha condotto alla realizzazione di un orgonite sferica battezzata «Ki-Ball» (da «Ki» che significa «energia vitale» e «Ball»: «Sfera»).

Infatti, una sfera di orgonite favorisce notevolmente lo scambio di fluido vitale tra l’interno e l’esterno. Questa forma è in grado di ricevere notevolmente le vibrazioni spirituali per convogliarle (potenziandole) nel suo centro.
In un secondo momento, dal punto centrale di raccolta, si ha un’irradiazione verso l’esterno uguale in ogni direzione a 360º.
In pratica la «ki ball» restituisce, amplificata, l’energia vitale ricevuta.

Perciò le sfere di orgonite sono utili supporti per la meditazione e la preghiera. Potenziano l’energia psichica durante le sedute di cartomanzia o altre forme di divinazione. Inoltre, tenute in mano, aumentano l’energia fisica e spirituale della persona ripristinando l’equilibrio armonico.
Abbiamo sperimentato che l’azione energetica di questi oggetti si estende per circa due metri quadrati dal punto di assortimento e propagazione centrale.

In pratica la Ki Ball è un potente mezzo per attrarre e trasmettere l’energia vitale universale cosa che non mancherà (ne siamo certi) di suscitare l’interesse dei ricercatori olistici ed esoterici.


Effetti e consigli

Oltre al posizionamento vicino a fonti di luce (come una finestra) per aumentare gli effetti dell’orgonite si consiglia sempre di allineare (quando sia possibile) i dispositivi in oggetto con il campo magnetico della terra ponendoli nella zona più a Nord dell’edificio che si vuole purificare.
A quanto sembra (ed ebbe modo di osservare lo stesso Reich) il Nord è una delle direzioni preferenziali di scorrimento dell’Orgone.
Operando in questo modo si potrà ottenere un salubre equilibrio tra la fredda energia del Nord e la calda energia del Sud in un tutto armonioso.
La capacità equilibrante dell’orgonite sul territorio è stata altresì sperimentata da alcuni esperti di geobiologia, ricercatori che sono a conoscenza della realtà dei così detti «nodi geopatici» (conosciuti anche come reticoli di Hartmann e Curry).
Infatti questi dispositivi sono stati impiegati per ristabilire il naturale equilibrio geobiologico di luoghi particolarmente malsani.

Riguardo gli effetti sulle persone è molto interessante costatare che in molti hanno avuto modo d’osservare dei cambiamenti positivi nel comportamento delle gente che si trova all’interno del raggio d’azione dei manufatti in orgonite .
In pratica si riscontrano degli effetti del tutto simili a quelli evidenziati durante i trattamenti vitalizzanti con gli accumulatori orgonici.
Inoltre, come si accennava in precedenza, tali dispositivi possono essere utilizzati come valido supporto per la meditazione.
Basterà, infatti, tenere un Tower Buster fra le mani durante la tecnica ascetica, o più semplicemente porlo nelle immediate vicinanze.
I manufatti in oggetto possono anche essere utilizzati per amplificare l’effetto degli schemi radionici, sigilli magici o astrologici e potenziare incantesimi e rituali magici.
Inoltre, le proprietà purificanti dell’orgonite ne fanno uno strumento perfetto per purificare materiali e utensili di uso rituale e magico come Tarocchi, Rune, Calici, Athame e così via.
Per di più si potrà impregnare dell’acqua di energia orgonica. Per fare ciò basterà porre dell’acqua naturale potabile in un bicchiere di vetro esattamente sopra il cristallo di quarzo presente nell’orgonite. Dopo un’esposizione che può variare da qualche minuto sino a qualche ora, si può utilizzare l’acqua così esposta come rimedio energetico. Infatti, detta soluzione acquosa si presta sia ad applicazioni dirette sia a essere bevuta. In questo modo sarà possibile sperimentare gli effetti benefici dell’Orgone in modo semplice e pratico. Anche i nostri animali domestici, le piante, ecc. possono trarre notevoli benefici dall’acqua orgonizzata.


Vibrazione dell’Orgonite

Spesso, nell’ambito delle discipline esoteriche, si ripete che ogni cosa (oggetti, colori, suoni, alimenti, ecc.) ha una sua propria vibrazione. Queste vibrazioni (o energia sottile) possono essere facilmente misurate con metodo radiestesico ossia con l’ausilio di un pendolo e di un particolare grafico raffigurante il biometro di Bovis ossia una scala graduata delle energie sottili.

In pratica una persona in buona salute vibra ad una frequenza di circa 6.500 unità Bovis (o Angstrom). Viceversa la vitalità di una persona malata può scendere anche al di sotto di 4.000 unità Bovis.
Anche le emissioni elettromagnetiche prodotte da telefoni cellulari, wireless, trasmettitori, ecc. vibrano sulle 4.000 unità Bovis.
Da quanto precede possiamo dedurre che tutto ciò che ha una vibrazione inferiore ai 6500 Angstrom porta inesorabilmente alla malattia e alla morte.

Tornando all’orgonite con l’ausilio di questo metodo di indagine radiestesica i ricercatori indipendenti di Cronache Esoteriche hanno potuto riscontrare (almeno nei dispositivi da loro realizzati) una vibrazione che varia dai 9.500 ai 10.500 unità Bovis.
Da questo esame sperimentale ne segue che l’orgonite con la sua elevata frequenza vibrazionale aumenta l’energia degli ambienti malsani restituendo vigore agli organismi viventi che vi si trovano.
Naturalmente attraverso l’utilizzo di nuovi materiali e tecniche si cercherà di migliorare i risultati sin qui conseguiti. L’esperienza in certi campi non è mai troppa, occorre tanta pazienza, perseveranza e infinite sperimentazioni. Solo in questo modo si raggiunge la qualità tecnica che porterà alla fabbricazione di dispositivi di qualità sempre migliore e che possano fornire maggiori benefici al prossimo.
David Livingstone


Per approfondimenti vedere:

* "ENERGIA ORGONICA: Wilhelm Reich!!!" ... agosto 2012.
* "Scrivi il tuo desiderio e si avvererà!!! - I SIGILLI: GRANT MORRISON -" ... febbraio 2013.
Scrivi il tuo desiderio e si avvererà!!! - I SIGIL...  
* "Fisica Quantistica e FILOSOFIE ORIENTALI... SPIRITUALITA' OLISTICA!!!" ... giugno 2012.
Fisica Quantistica e FILOSOFIE ORIENTALI... SPIRIT...
 

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Fonte:

MUSICA & SUONI: UN'ALTRA ESPRESSIONE DELLA VITA!!!


http://blog.ilcambiamento.it/guarirecrescita/files/2011/04/musica_vibrazioni.jpg

“In principio era il Verbo”: così viene descritto l’atto creativo in uno dei Vangeli. Il Verbo: suono, vibrazione primordiale… In molte tradizioni iniziatiche e spirituali si parla della ricerca del ‘vero nome di Dio’. Anche in questo caso ritorna l’importanza del suono, la ricerca di quello assoluto. Per gli ebrei era addirittura vietato pronunciare il nome di Dio.
Da un’angolazione completamente diversa, la fisica ci dimostra come tutto ciò che esiste non sia che, in realtà, una serie di differenti livelli vibratori dell’energia che quantisticamente può manifestarsi come energia o come materia. Tradizioni passate e ricerche contemporanee concordano nell’importanza attribuita alla vibrazione come aspetto fondamentale della realtà.
E che cosa è la musica se non un modo particolarmente armonioso di manifestare suoni, quindi in ultima analisi di manipolare vibrazioni?
La musica e il canto costituiscono la più antica forma di espressione artistica, ovviamente non limitata solo agli esseri umani.
Chi ha mai avuto occasione di ascoltare il canto dei delfini o delle balene, e di assistere alle loro danze, sa infatti come non solo per gli esseri umani musica e danza siano due modalità per entrare in sintonia con il tutto. Trovare il proprio suono, il proprio ritmo, la propria armonia è del resto una tecnica presente in molti sistemi di crescita.
In Oriente è molto diffuso l’utilizzo dei mantra, ancora una volta suoni emessi con la voce ed utilizzati sia per la meditazione che a livello terapeutico. E la voce utilizzata come terapia era comune a molte culture del passato, dagli egizi agli esseni, dai tibetani ai nativi americani agli aborigeni australiani.
In molte tecniche sciamaniche che propongo personalmente, l’utilizzo del suono, del ritmo, è un elemento portante che accompagna rituali quale il Touch of Passion, tecniche come la Caccia all’Anima, e in alcuni momenti essenziali della stessa One Experience© l’uso di particolari brani musicali, di particolari ritmi aiuta a sintonizzarsi con determinati stati di coscienza, e permette al corpo durante fasi quali la ‘Trance Dance’ di seguire i propri ritmi interiori ed innescare, spesso, processi di guarigione nei quali la stessa struttura muscolare sembra trasformarsi e riarmonizzarsi, superando condizioni di energia bloccata da molto tempo.
Al di là degli aspetti psicologici, è proprio l’importanza della vibrazione generata dal suono a far sì che ‘accada qualcosa’.
Ciò che esiste e si evolve vibra e quindi, da un certo punto di vista, emette suoni. Si parla di un rumore di fondo dell’universo, rimasuglio del suono dell’esplosione originale, del Big Bang che ha innescato l’attuale continuum spazio-temporale. Pitagora parlava di musica delle sfere e oggi è possibile trovare CD nei quali è contenuto e riprodotto il suono dei pianeti, registrato e elaborato dalle sonde spaziali.
Vibrazione, suono, musica, passione: espressioni di un’energia che ha scelto di manifestarsi come materia per innescare un processo evolutivo.



NdA: Avrei voluto fare riferimenti con argomenti trattati in precedenza... ma, se tutto è vibrazione, ogni tema penso sia inerente a quello trattato in questo articolo!   

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RIDERE migliora CORPO & MENTE!!!

La risata è una mezzo a disposizione di tutti, che può essere usato in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo; più volte è stata associata ad una medicina: gratuita, efficace e facile da usare! Facilita le relazioni, sdrammatizza, crea complicità e amicizia, allontana dai problemi che incupiscono, libera il nostro spirito da inibizioni e infine, è una risorsa contro la depressione e le tensioni in generale. La risata è un comportamento istintivo ricco di suoni e di movimenti che sono controllati dalla parte più antica del nostro cervello, ogni essere umano ha proprio personale modo di ridere e una diversa suscettibilità agli stimoli umoristici.

 

Non a caso è stato coniato il termine “terapia della risata” per indicare l’immenso potere guaritore di questa incredibile risorsa che ha effetti benefici sulla nostra salute psico-fisica e che ci fornisce un grande aiuto nelle nostre relazioni sociali.
Il medico statunitense Hunter “Patch” Adams, più comunemente conosciuto come Patch Adams, si è fatto promotore di questa terapia portandola all’interno degli ospedali e fondando egli stesso un istituto (il Gesundheit, nel west Virginia) dove i pazienti vengono curati in modo totalmente gratuito con l’ausilio della terapia del sorriso.

Ma perché ridere fa così bene?
Oltre ad essere contagiosa ed irresistibile e a scatenare un effetto domino di  gioia e piacere, la risata innesca una serie di cambiamenti fisici nel corpo e allo stesso tempo agisce anche positivamente sull’umore favorendo così una sorta di equilibrio tra corpo e mente.

Ridere fa bene alla salute
Sono stati effettuati molti studi sugli effetti fisiologici della risata (alcuni sono ancora in corso), però fino ad ora tutti gli esperimenti compiuti hanno dimostrato che l’allegria produce una serie di effetti positivi sull’intero organismo:
Rilassamento del corpo. Durante la risata si attivano diversi gruppi muscolari, che si rilassano nel momento in cui si smette di ridere. Questo stato di rilassamento può durare per un massimo di 45 minuti. Una buona risata quindi allevia la tensione muscolare e riduce lo stress fisico.
Rafforzamento del sistema immunitario. Quando si ride si verifica un aumento del livello di anticorpi (immunoglobina) nella circolazione sanguigna; l’aumento di queste difese immunitarie preserva l’organismo da una serie di malattie causate da virus, batteri e micro-organismi come bronchite, raffreddore, allergie ecc.
 Azione sul sistema respiratorio: Durante la risata la respirazione diventa più profonda, in questo modo  viene aumentata la capacità polmonare e si accelera l’ossigenazione (aumento dei livelli di ossigeno nel sangue). Per questo la risata viene utilizzata anche come terapia per chi soffre di asma, bronchite ed enfisema.
Abbassamento della percezione del dolore: Quando si ride vengono rilasciate beta endorfine e catecolamine che sono degli analgesici naturali che agiscono come un temporaneo effetto calmante sul dolore apportando un sensazione generale di benessere.
Azione sul sistema cardiocircolatorio: La risata, favorisce,  attraverso la respirazione profonda, l’ossigenazione e la circolazione del sangue con un aumento della frequenza cardiaca e  abbassamento della pressione arteriosa. Ciò costituisce un vero e proprio esercizio per il cuore e può aiutare a proteggere da un attacco cardiaco e da altri problemi cardiovascolari anche perchè durante la risata le arterie e le vene sono più aperte.
Allenamento dei muscoli: Quando si ride si muovono circa 80 muscoli diversi di cui 15 del volto. Per questo la risata rappresenta un vero e proprio esercizio fisico per tutto il corpo ; da uno studio è emerso che 100 risate al giorno equivalgono a 10 minuti di corsa o di vogatore. Ridendo si tonificano i muscoli del viso e di conseguenza si ha un effetto di ringiovanimento e, allo stesso tempo, si contraggono e tonificano anche i muscoli addominali e quelli degli arti superiori.
Inoltre, la contrazione dei muscoli addominali, durante una risata, agisce come un massaggio per gli organi interni come il fegato e l’intestino migliorando le loro funzioni e combattendo anche la stitichezza.

Ridere fa bene alla mente
Oramai tutti gli studiosi sono d’accordo che ridere è un potente antidoto contro lo stress e l’ansia e agisce allo stesso tempo in modo positivo anche sull’umore e sulle relazioni sociali. Sorridere è uno dei mezzi che usiamo di più per comunicare, sedurre, rompere il ghiaccio.
Miglioramento dell’umore: Ridere e sorridere significa attivare tutte le emozioni positive che rappresentano la chiave per dare il meglio di noi stessi nelle diverse situazioni. Ridere ci fa sentire bene e questa sensazione di serenità ci accompagna anche quando la risata si placa. L’allegria ci aiuta a mantenere un atteggiamento positivo ed ottimista e a gestire le situazioni più difficili (di tristezza, dolore e delusione) perché contribuisce a farci sentire meglio e a trovare la forza, il coraggio e la speranza per andare avanti. Allo stesso tempo, la risata aiuta a sciogliere tutte le emozioni negative perché quando si ride non si può contemporaneamente essere tristi, ansiosi o arrabbiati.  
Riduzione dello stress e dell’ansia: una risata aiuta a rilassarsi non solo fisicamente ma anche mentalmente, in quanto abbassa il livelli di cortisolo (il cosiddetto ormone dello stress) nel sangue e ci fa sentire immediatamente più calmi e tranquilli. Una risata, definita da Freud come uno starnuto mentale in grado di liberare la mente, ci consente di scaricare tutte le tensioni accumulate. 
Cambiamento di prospettiva: Sembrerà strano ma è così: una risata ci aiuta ad avere una visione diversa delle cose, ovviamente più positiva e a vedere, quindi, le situazioni in modo più realistico. Quando ridiamo tendiamo ad essere più flessibili ed elastici e di conseguenza a vedere le cose in una luce diversa.  
Miglioramento dei rapporti interpersonali: Avete notato che quando si ride si crea una specie di legame positivo con le persone che sono con noi? Questo succede perché una risata ha il potere di mettere in connessione “emotiva” le persone tra di loro, di unirle e di stabilire un clima di positività e di intimità. Per questo quando si creano delle incomprensioni, dei litigi o dei disaccordi che possono fare allontanare due persone ridere è la soluzione migliore per disinnescare i conflitti e ripristinare un clima armonioso.
Il buonumore, inoltre, favorisce i lavori di squadra, aiuta ad essere più spontanei ed estroversi, ad abbandonare gli atteggiamenti difensivi o le inibizioni, a sciogliere il ghiaccio in particolari situazioni e ad aumentare l’autostima.

Un sorriso, tra l’altro, non solo fa bene alla salute e alla mente ma ci rende di gran lunga più belli, per questo è l’unico accessorio di cui non dovremmo mai fare  a meno!


In questo breve video il grande scrittore e giornalista Tiziano Terzani invita tutti a ridere più spesso durante l’arco della giornata.


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