martedì 16 luglio 2013

COSA DANNEGGIA LA GHIANDOLA PINEALE: LA SCIENZA DIMENTICA O FINGE?



LA SCIENZA DIMENTICA MA CONFERMA

La ghiandola pineale è molto più di quello che insegnano ai corsi di medicina, oggi la scienza lo sta scoprendo: gli antichi mistici e filosofi forse avevano ragione nel reputarla la sede dello spirito.
E forse anche loro oggi si stupirebbero di quanto la scienza sta dimostrando.
Ci sono dei capitoli della scienza che a volte giacciono abbandonati su vecchi scaffali e altre volte vengono menzionati nei testi universitari senza nessun tipo di approfondimento.
Nella mente dei giovani studenti e di molti ricercatori questi capitoli vengono automaticamente archiviati nella sezione della memoria “nulla di importante” e così campi di studio promettenti neanche vedono la luce.
Il così detto DNA "spazzatura" ne è un esempio: da decenni tutti gli studenti di medicina, biotecnologia, farmacologia, … non si pongono nessuna domanda quanto gli viene insegnato che più del 90% del DNA non serve a nulla.
Eppure pochi minuti prima lo stesso docente ha spiegato che gli organismi viventi sono quanto di più perfetto e ottimizzato esista: hanno organizzato i loro processi biochimici per non sprecare nulla.
Un altro di questi capitoli misteriosamente sottovalutati è quello della ghiandola pineale, o epifisi: quella che un tempo Cartesio riteneva fosse la sede della coscienza.
E’ la ghiandola dalla quale viene secreta la melatonina, un ormone con molte proprietà: regola il ritmo sonno veglia, interagisce con l’inibizione della secrezione degli ormoni sessuali e stimola il sistema immunitario.

Ci sono tre caratteristiche curiose della ghiandola pineale:
* è l’unica parte del cervello a non essere doppia;
* è molto vascolarizzata;
* produce una sabbiolina a base di idrossiapatite ed alluminio che col tempo si sedimenta al suo interno.

Di più, testi universitari e i docenti, non dicono.
Eppure alcune delle famose ricerche abbandonate sugli scaffali hanno dimostrato meccanismi interessanti.
A cavallo tra gli anni ’80 e ‘90 il professor R. J. Reiter dimostra che deboli campi elettromagnetici influenzano l’attività della ghiandola pineale e la secrezione di melatonina.
Nello stesso periodo il professor G. Cremer-Bartels dimostra come lo stesso campo elettromagnetico della terra influenzi la ghiandola pineale.
Nel 1996 invece un gruppo di ricerca che vedeva coinvolti istituti americani ed israeliani hanno scoperto proprietà piezoelettriche nella sabbia a base di idrossiapatite che si sedimenta nella ghiandola.

Spiego meglio: la proprietà piezoelettrica è la stessa che rende possibili i grandi concerti rock.
I tondi grigi che stanno sul pick-up a contatto con le corde di una chitarra elettrica sono dei cristalli in grado di trasformare le vibrazioni meccaniche delle corde in impulsi elettrici che vengono trasferiti attraverso un cavo agli amplificatori.
Questa è la proprietà piezoelettrica: la capacità di trasformare delle vibrazioni in impulsi elettrici.
Questa stessa capacità ora si è scoperto la abbiamo anche noi grazie alla ghiandola pineale e alla sua sabbiolina.
Eppure ancora oggi pochi sono i ricercatori che se ne curano.
I piezoelettri oltre che nella musica vengono applicati negli orologi al quarzo, nei cellulari, negli altoparlanti, nelle stampanti, nelle radio e in molte altre situazioni.
Beh, dovremmo chiederci nel nostro cervello che tipo di funzione possano avere viste tutte queste applicazioni nelle tecnologie.
Infine coincidenza vuole che la posizione di questa ghiandola (terzo occhio), proprio vicina al centro del chiasma dei nervi ottici, guarda caso come gli occhi è sensibile alla luce.
Quello che emerge è che il ruolo dei campi elettromagnetici è centrale nel funzionamento del nostro organismo.



Non dobbiamo inoltre dimentocare che è una piccola ghiandola endocrina nel cervello dei vertebrati, produce la melatonina, derivato della serotonina, un ormone che influenza la modulazione di veglia/sonno e le funzioni dei modelli stagionali. Più esattamente la melatonina viene secreta ed elaborata nel periodo notturno, durante il quale la ghiandola raggiunge il massimo della sua attività di notte, dove la conoscenza intuitiva e le facoltà più sottili emergono. La melatonina esalta e rafforza il complesso del sistema immunitario del corpo, accresce la produzione di energia fisica alzando il livello di sopportazione della fatica, regola la temperatura interna contribuendo a un’ottimale gestione del sistema cardiovascolare ed è per eccellenza la sostanza antiossidante del corpo, con effetti evidenti sui meccanismi anti-invecchiamento e sulla mente, sviluppando facoltà latenti. Questa percezione tridimensionale trascende l’ego e guarisce rapidamente le nostre sofferenze, i conflitti.
La sua forma assomiglia ad una piccola pigna (da cui il nome), e si trova vicino al centro del cervello, tra i due emisferi, nascosta in una scanalatura in cui aderiscono i due corpi arrotondati dell’ipotalamo.

 

La Ghiandola pineale produce anche ciò che è comunemente conosciuto come DMT, (dimetiltriptamina) sostanza che produce un profondo stato di dilatazione temporale, viaggi in luoghi extradimensionali. Ciò accade di notte durante i sogni, quando la Ghiandola pineale e' maggiormente attiva. Apparentemente, ad oggi non si da' molta importanza al terzo occhio come in passato ciò ha portato ad atrofizzare graduale di tale organo ed alla perdita di valori "obsoleti" quali la spiritualità, l'amore per il prossimo ma ciò coincide "incredibilmente" anche con un rimbambimento delle masse.

 
COME STANNO UCCIDENDO LA NOSTRA GHIANDOLA PINEALE

All'interno della Ghiandola pineale scorre acqua, che con il passare del tempo calcifica. Questo porta ad una atrofizzazione della Ghiandola. Tale processo di calcarizzazione ed atrofizzazione viene accelerato prevalentemente a causa dell'alimentazione moderna: in particolare con l’uso dei composti di Fluoro usati come additivi nelle acque, bevande, alimenti e presidi medici comuni, come i dentifrici bibite gassate, acqua fluorizzata, zuccheri raffinati. Il consiglio è quindi di evitare il più possibile l’assunzione di fluoro, leggete le etichette dell’acqua in bottiglia se ancora ne fate uso, cercate dentifrici senza fluoro.
Altre fonti di assunzione di fluoro sono:
chewingum
medicinali
bevande gassate (coca cola – pepsi etc…)
te in bottiglia o lattina
gatorade
bastoncini di pesce (meccanicamente disossati)
bastoncini di pollo (meccanicamente disossati)
cibi cucinati in contenitori col fondo in teflon (Il fluoro è impiegato nella produzione di plastiche a bassa frizione come il teflon, e in liquidi refrigeranti come il freon.)
alcuni sali da cucina fluorati
alcuni tipi di anestetici (Enflurane, Isoflurane & Sevoflurane)


Alla fine degli anni ’90, uno scienziato di nome Jennifer Luca realizza il primo studio sugli effetti di fluoruro di sodio sulla ghiandola pineale; determina che la ghiandola pineale, situata al centro del cervello, è una zona di concentrazione per fluoruro. La ghiandola pineale semplicemente assorbe più fluoro rispetto a qualsiasi altra parte fisica del corpo, anche le ossa. Questo calcifica la ghiandola e ne blocca la fondamentale funzione di bilanciare gli interi processi ormonali nel corpo.Varie ricerche sul fluoruro di sodio hanno dimostrato che esso va ad accumularsi proprio nell'ipofisi, che di gran lunga è la ghiandola più importante nel cervello (non a caso, essendo al suo centro, è la zona più protetta). Il fluoro è l’unica sostanza in grado di attaccare il centro più importante del cervello. I filtri per l’acqua che si acquistano nei supermercati non tolgono il fluoro dall’acqua. Solo la distillazione e il processo di osmosi inversa è in grado di farlo. Il modo più economico per evitare il fluoruro è quindi quello di acquistare un distillatore d’acqua. Il Fluoruro di sodio è nel nostro approvvigionamento di acqua, cibo, pepsi, coke e letteralmente instupidisce le masse. Il fluoruro è stato introdotto in acqua dai nazisti e dai russi nei loro campi di concentramento per rendere la popolazione del campo docile e non in discussione con le autorità. Credo che se si disattiva la sede dell’anima, questa disconnette la nostra unità con il nostro Dio e la potenza della nostra fonte di spiritualità e ci trasforma in uno schiavo mondano di società segrete, di organizzazioni occulte che controllano mostruosamente il mondo delle imprese.


Alcuni principi fondamentali per la disintossicazione della ghiandola pineale:

1) Il Mercurio: questo è davvero un veleno per la ghiandola pineale, come quello contenute in molte otturazioni dentali dove alcuni dentisti, le hanno rimosse su richiesta dei pazienti stessi, una vera tossina per la pineale. Come anche tutti i vaccini contaminati da mercurio come il Thimersal (un conservante per vaccini), ed è molto difficile da espellere dal cervello una volta che vi circola dentro.
Sarebbe bene evitare di mangiare pesce, e pesci da fondo come i gamberetti, tonno e carne di delfino, che è particolarmente contaminata da il mercurio. Più grande è il pesce più alta è la concentrazione di mercurio nel suo tessuto corporeo.
Le lampadine Eco, se si rompono il vapore di mercurio viene rilasciato nella stanza e può essere inalato, evitare a tutti i costi di rompere il vetro di coperta.
Il mercurio può essere rimosso dal corpo con l’uso quotidiano di clorella, erba di grano e spirulina. Il Cilantro è un’erba che presa ogni giorno può contribuire a rimuovere il mercurio dal tessuto cerebrale.

2) Alcuni pesticidi sono tossine per la pineale. Gli alimenti biologici sani, supportano la disintossicazione della pineale. La carne non è utile anche se per alcune persone sembra non essere un problema, ma la densità e la potenziale tossicità della carne rende il lavoro meno facile.

3) Se qualcosa è tossico non mettetelo nel vostro corpo. Se non ne capite il nome, probabilmente fa male, nel dubbio meglio evitare e documentarsi. Evitate prodotti dove ci sono tossine come, dolcificanti artificiali (aspartame K), zucchero raffinato, la felanina, i numeri che iniziano con E 1, deodoranti (contengono spesso alluminio ed altri metalli pesanti), prodotti chimici per la pulizia, colluttori dentali e dentifrici come qualunque altra cosa contenente fluoro.

4) Il cacao è uno stimolante della ghiandola pineale, disintossicante a dosi elevate, a causa del elevato contenuto di antiossidanti.

5)  La Ghiandola pineale si attiva e si "decalcifica" di notte, con l'oscurità e con il sonno, pertanto per riattivare tale organo atrofizzato, nella maggior parte della gente sono necessarie queste due azioni: dormire e meditare.

Ripulire la Ghiandola Pineale è molto utile per coloro che desiderano sviluppare le loro percezioni, risvegliata porta alla capacità di poter esplorare dimensioni sottili.
Avere un terzo occhio aperto non vuol dire semplicemente coscienza e consapevolezza del mondo in cui viviamo, una pineale attiva, corrisponde anche ad uno stato di salute maggiore e ad una miglior sinergia con il proprio corpo e con l’ambiente circostante. Il concentrarsi alla propria crescita personale, del se, piuttosto che al fuori, corrisponde al riattivare il terzo occhio, l’organo collegato direttamente con il macrocosmo, con Dio, questa ghiandola conosciuta anche come occhio divino, è quella parte del corpo che viene risvegliata negli stati meditativi.
La ghiandola pineale è stata sempre un elemento importante nelle varie culture, ad esempio lo scettro di Osiris, costituito da una ghiandola pineale e da due serpenti incrociati (il DNA nella foto qui sotto) che raggiungono la ghiandola, passando attraverso la spina dorsale.
Shiva (al centro della foto), Dea della distruzione, viene rappresentata con il cranio a protuberanza, e serpenti attorno, nelle rappresentazioni indiane il terzo occhio è enfatizzato anche dal disegno nella fronte.



TOP SECRET- CIO’ CHE NON VOGLIONO FARCI SAPERE

In ogni essere umano la ghiandola pineale può essere attivata a frequenze del mondo spirituale e vi permette di avere il senso della conoscenza del tutto, dell’euforia divina e dell’unità intorno a voi, permette ad una persona di viaggiare in altre dimensioni, popolarmente conosciuti come viaggio astrale o proiezione astrale o visione remota. Con la pratica avanzata e i metodi antichi è anche possibile controllare i pensieri e le azioni di persone nel mondo fisico. Sì, è bizzarro, ma gli Stati Uniti, i governi dell’ex Unione Sovietica e le varie organizzazioni occulte hanno fatto questo tipo di ricerca per età e hanno avuto successo ben oltre la nostra immaginazione.
La Ghiandola pineale è anche rappresentata dalla Chiesa Cattolica Romana: nell’immagine il “cortile della pigna” nei Musei Vaticani e la ferula del papa (foto sotto).
Le società antiche come gli Egizi e Romani ne conoscevano i benefici e l’hanno esemplificato nelle loro vaste simbologie contenenti il simbolo di un occhio. Un riferimento alla ghiandola pineale è anche sul retro della banconota da un dollaro negli Stati Uniti con quello che viene chiamato “occhio che tutto vede”, che si riallaccia alla capacità di un individuo (o gruppo di individui) di utilizzare questa ghiandola per andare verso l’altro lato (nel mondo spirituale) e, eventualmente, controllare i pensieri e le azioni di persone nel mondo fisico sapendo cosa stanno pensando in ogni momento nel nostro mondo fisico. Varie ricerche condotte fino ad oggi confermano che ci sono alcuni periodi nella notte, tra l’una e le quattro del mattino in cui vengono rilasciate sostanze chimiche nel cervello che provocano sentimenti di connessione alla propria fonte superiore.


FONTE: 
http://www.openyoureyes91.com
https://sites.google.com
http://laconsapevolezza.wordpress.com 
 

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8 commenti:

  1. Il Ministero della Salute, di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico, ha emanato, il 2 aprile del 2008, un decreto che introduce l'obbligo delle "etichette trasparenti" per i dentifrici. La normativa pone in evidenza come alcuni prodotti di uso comune possano rivelarsi altamente rischiosi. Nello specifico, il decreto afferma che, per i dentifrici contenenti tra lo 0,1 e lo 0,15 percento di fluoruro, qualora non rechino già sull'etichetta l'indicazione che sono controindicati per i bambini, è d'obbligo la seguente etichettatura "Bambini fino a 6 anni: utilizzare una piccola quantità di dentifricio sotto la supervisione di un adulto per ridurre al minimo l'ingerimento.
    In caso di assunzione di fluoruro da altre fonti consultare il dentista o il medico.".
    In caso di non assunzione di fluoruro da altre fonti, invece, consultare il seguente post.

    Nel 1931, il dentista Henry Trendley Dean, prestando servizio in zone isolate in cui l'acqua potabile presenta alte concentrazioni di fluoro naturale, individua, per la prima volta, i danni arrecati dall'acqua sottoposta a fluorizzazione. La conclusione a cui giunge evidenzia come i denti di coloro che bevono acqua con grandi concentrazioni di fluoro, presentino smalto macchiato, perdite di colore e forti problemi di corrosione, insomma, i primi sintomi dell'intossicazione da fluoro, la fluorosi.

    Nonostante i dati allarmanti che emergono dalle analisi cui sottopone i suoi pazienti, Henry Trendley Dean si sofferma ad evidenziare come gli abitanti di queste zone sembrino avere anche meno carie, arrivando quindi a teorizzare che un minore livello di fluoro nell'acqua, il cosiddetto "livello ottimale", avrebbe, forse, giovato alla salute dentale.

    La sua ricerca, secondo i "teorici del complotto", deve questa svolta ottimista al fatto che prestasse lavoro presso il Servizio Sanitario Pubblico statunitense che, nel 1931, svolgeva le sue funzioni alle dipendenze del Dipartimento del Tesoro che vedeva, come Segretario, Andrew Mellon, tra i fondatori e principali azionisti della "Aluminium Company of America" (Alcoa).

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  2. E' però solamente nel 1939 che il Biochimico Gerald Judy Cox, dopo aver somministrato fluoro ad alcuni topi da laboratorio, arriva alla conclusione che il fluoro possa diminuire le carie. Secondo Cox non solo "l'ipotesi doveva considerarsi dimostrata [...], forse bisognava rivedere la tendenza a rimuovere completamente il fluoruro dall'acqua e dal cibo", arrivò addirittura a proporre l'idea di aggiungere fluoruro all'acqua, come misura preventiva di sanità pubblica. Il fatto che, all'epoca, il Biochimico lavorasse per il "Mellon Institute", il laboratorio di ricerca della "Alcoa" e che, quindi, il primo parere favorevole alla fluorizzazione dell'acqua venisse proprio da un imbonitore al servizio della prima industria, per l'epoca, per produzione di quantità di fluoro come residuo industriale, passò inosservato.

    E' durante la seconda Guerra Mondiale che un'altra "organizzazione" si trova implicata nella promozione della fluorizzazione: il Pentagono. Oltre alla produzione intensificata di alluminio della "Alcoa" per i caccia ed i bombardieri, i militari hanno un altro piano strettamente legato al fluoro, il "Progetto Manhattan", scoperto nel 1997 dai reporter Joel Griffiths e Chris Bryson, che, per il lavoro svolto, hanno ricevuto il "Project Censored Award" [1].

    Il Pentagono, di fronte alla prospettiva di vedersi piovere da ogni parte denunce per intossicazione da fluoruro che avrebbero minacciato di compromettere il programma delle armi nucleari, fece l'unica cosa logica da fare, insabbiare l'intera faccenda.

    Molte delle presunte dimostrazioni secondo le quali il fluoruro è innocuo, se somministrato in piccole dosi, provengono, in quegli anni, da scienziati cui è stato segretamente ordinato di fornire "prove utili in vertenze" riguardanti esposizione al fluoruro. Uno degli esempi più eclatanti della manipolazione dei dati è la pubblicazione di uno studio sugli effetti del fluoruro apparsa sul "Journal of the American Dental Association" datato Agosto 1948; in questo che è considerato uno degli "articoli chiave" nella storia della fluorizzazione dell'acqua, Peter P. Dale e H. B. McCauley, entrambi coinvolti nel "Progetto Manhattan", evidenziano come gli operai che prestano servizio presso le fabbriche in cui viene prodotto fluoruro destinato alla realizzazione di armi nucleari, hanno meno carie rispetto ai loro colleghi che lavorano in fabbriche che nulla hanno a che fare con il fluoruro. Lo studio si basa su dati reali, ma ciò che Peter P. Dale e H. B. McCauley omettono di dire è che, la maggior parte degli operai presi in considerazione, non ha più denti, evento che, di per sé, fra crollare drasticamente la possibilità di avere delle carie.

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  3. Quello di Peter P. Dale e H. B. McCauley è solamente uno degli scritti utilizzati per promuovere in maniera propagandista la discarica negli acquedotti pubblici di un rifiuto tossico dell'industria nucleare che, secondo Janet Allen, "è combinato con altre sostanze in una miscela acida di scarti industriali comprendenti arsenico, cadmio, piombo, mercurio e uranio in quantità variabili, a seconda delle procedure di estrazione di fosfato effettuate nel corso della giornata. C'è poi tutta una varietà di altre sostanze chimiche risultanti dai vari processi di fabbricazione: carburante diesel, cherosene, cloruri, solfuri, polimeri, antischiumogeni e magari anche cromo esavalente (cromo-6).". Nel 1947, infatti, Oscar Ewing è nominato capo della "Federal Security Agency" (Ente di Sicurezza Federale, N.d.N.), a quel tempo responsabile del Servizio Sanitario Pubblico. Ewing, Avvocato della "Alcoa", società dalla quale riceve un salario di 750.000 dollari annui, decide di promuovere un programma di "fluorizzazione dell'acqua" a livello nazionale [2], coadiuvato da Edward Louis Bernays, da molti considerato come il "padre" della persuasione ed "oggetto di studi" da parte di personaggi come Josef Goebbels, Ministro per la propaganda di Adolf Hitler.

    Nel suo libro "Propaganda", del 1928, Edward Louis Bernays affronta, senza tanti giri di parole, quella che il professor C. Wright Mills definisce "élite al potere", affermando che "Quelli che manipolano il meccanismo nascosto della società costituiscono un Governo invisibile che è il vero potere che controlla. Noi siamo governati, le nostre menti vengono plasmate, i nostri gusti vengono formati, le nostre idee sono quasi totalmente influenzate da uomini di cui non abbiamo mai nemmeno sentito parlare. Questo è il logico risultato del modo in cui la nostra società democratica è organizzata. Un vasto numero di esseri umani deve cooperare in questa maniera se si vuole vivere insieme come società che funziona in modo tranquillo. In quasi tutte le azioni della nostra vita, sia in ambito politico o negli affari o nella nostra condotta sociale o nel nostro pensiero morale, siamo dominati da un relativamente piccolo numero di persone che comprendono i processi mentali e i modelli di comportamento delle masse. Sono loro che tirano i fili che controllano la mente delle persone" [3].

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  4. Secondo Noam Chomsky, negli anni Quaranta e Cinquanta, il 90 percento di tutte le sovvenzioni federali destinate alla ricerca, proviene dal Pentagono e dall'"Atomic Energy Commission" (AEC), per cui, non solo è difficile ottenere un finanziamento per studi riguardanti i pericoli del fluoruro, ma si rischiava anche di finire sulla lista nera delle due maggiori fonti di denaro per la ricerca esistenti. Come ha osservato Janet Allen su "Whole Life Times", l'eliminazione dei rifiuti tossici di classe I costa almeno 36 centesimi al litro, il che genera l'irresistibile impulso a liberarsene di nascosto ed illegalmente. Gettare tali materiali di scarto nell'acqua può, però, portare a multe e sanzioni penali, allora ecco la politica della "fluorizzazione" e, come per incanto, questo rifiuto si trasforma da costo in potenziale fonte di profitto e le imprese, invece di venire punite perché scaricano di nascosto nell'acqua rifiuti in quantità, sono premiate perché li gettano in dosi ancora più massicce, facendone una questione politica.

    Nell'Aprile 2001, negli Stati Uniti, si solleva l'indignazione generale contro l'Amministrazione Bush, quando questa decide di non inasprire i valori limite di arsenico nell'acqua, che restano comunque di venti volte inferiori al limite massimo stabilito per il fluoro [2]. I "teorici del complotto" più maliziosi, hanno fatto notare come il Ministro del Tesoro, Paul O'Neill ed il suo Vice, Kenneth Dam, siano, rispettivamente, ex CEO ed ex Membro del Consiglio Direttivo della "Alcoa" [4]. O'Neill, in un'intervista rilasciata al prestigioso "Financial Times", ha dichiarato che le multinazionali non dovrebbero pagare le tasse [5].

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  5. Probabili patologie legate all'assunzione di eccessive dosi di fluoro:
    Fluorosi ossea, osteoporosi ed artrite;
    Disfunzioni della tiroide;
    Danni ai reni;
    Effetti negativi sulle funzioni cerebrali;
    Cancro.

    P.s. in Italia, la rete idrica è costituita, in gran parte, di tubi in ferro zincato con un indice di dispersione superiore al 40 percento e, di conseguenza, non sono in grado di reggere all'azione aggressiva del fluoro, motivo per il quale la "fluorizzazione" delle nostre acque è praticamente impossibile. Non c'è motivo, però, per rallegrarsi, perché il fluoro è sostituito egregiamente da altri scarti egualmente nocivi, tossici e potenzialmente cancerogeni, primo fra tutti l'arsenico.

    Note e fonti:
    [1] Riconoscimento attribuito dall'omonima associazione che ha sede presso la Somoma State University, in California e che mira ad educare sul ruolo del giornalismo indipendente portando all'attenzione pubblica notizie e casi non trattati dai media. Vedi in italiano "Censura", Nuovi Mondi Media, Ozzano dell'Emilia (BO), 2003
    [2] "Tutto quello che sai è falso 2 - Secondo manuale dei segreti e delle bugie", "La frode del fluoro", di Robert Sterling, 318-329
    [3] "Perché la gente crede quasi a tutto (prima parte)", di Tim O'Shea, tratto da www.newmediaexplorer.org
    [4] "Tutto quello che sai è falso - Manuale dei segreti e delle bugie", "Gli Stati Uniti: una Nazione governata da multinazionali e multimilionari", di Russ Kick, 111
    [5] Intervista di Amity Shlaes. Financial Times 19 Maggio 2001. Citazione dell'articolo "MediaBeat" di Norman Solomon, Newsday (New York), e In These Times

    Tratto da http://www.lateoriadelcomplotto.com/p/la-teoria-del-complotto_08.html

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