domenica 7 aprile 2013

TEST: COME FUNZIONANO I DUE EMISFERI DEL CERVELLO? IMPARA A LEGGERE I SEGNI DEL CORPO!!

Le funzioni specifiche dei due emisferi del cervello



EMISFERO SINISTRO
mente cosciente
ragionamento consecutivo
parola, scrittura
analisi delle parti
conosce spazio e tempo
si sente un io separato
non ha emozioni

causa le malattie
EMISFERO DESTRO
mente subconscia, memoria
intuito immediato
musica, disegno, creatività
vista d'insieme, misticismo
non conosce spazio e tempo
si sente parte del tutto
ama, odia, ride e piange
può curare le malattie 


I bambini piccoli e gli animali hanno le funzioni dell'emisfero destro che predominano sul sinistro; le funzioni di quello sinistro sono infatti quasi inesistenti. Negli animali tale situazione rimane immutata negli anni mentre nei bambini si assiste ad un graduale sviluppo delle funzioni relative all'emisfero
sinistro, ovvero: capacità di discorsi complessi e di analisi, coscienza di sé, ragionamenti logici, ecc.


Va sottolineato che il fatto di essere mancini non dimostra per nulla una maggior specializzazione della parte destra del cervello. Anche in queste persone gli emisferi continuano a svolgere le funzioni descritte in quanto la gestione delle mani fa parte di un'altro tipo di attività cerebrale.

Purtroppo i sistemi educativi del passato, e quelli tutt'ora in uso, privilegiano l'emisfero sinistro e trascurano notevolmente l'educazione di quello destro. Tutto viene impartito per gradi (secondo
schemi logici prestabiliti) e le materie principali (matematica, lettura, scrittura, ecc.) aiutano lo sviluppo dell'emisfero sinistro. Ciò che compete all'emisfero destro (sognatore, artefice e artista), viene invece trascurato.

Forse le ricerche scientifiche attuali, approfondendo la conoscenza del cervello, ci permetteranno di affrontare responsabilmente questo stato di cose e di prendere i dovuti provvedimenti nei confronti dell'educazione delle future generazioni.

Lo sviluppo delle funzioni dell'emisfero destro, tra l'altro, non si presenta tanto facile perché quello sinistro tende ad accaparrarsi tutti i lavori cerebrali anche se, a conti fatti, il "collega" certe cose le saprebbe fare meglio di lui. L'unico modo per poter evitare questo problema consiste nel proporre al cervello un compito che disgusti la parte sinistra; tutto ciò che è monotono e ripetitivo, ad esempio, fa parte di questa categoria.Anche il disegno artistico è una attività in cui l'emisfero sinistro si trova decisamente impacciato. Ne consegue che questo tipo di disegno potrebbe essere un modo eccellente per iniziare lo sviluppo delle abilità proprie dell'emisfero destro. 


 

Come funzionano cervello e creatività

by Lara Lucaccioni 
 
Secondo voi, esiste un cervello creativo? E come funziona?
—Molto spesso la maggior parte delle immagini che usiamo per descrivere la creatività e il lavoro creativo del cervello si rifanno alla suddivisione tra emisferi destro e sinistro.
—I due emisferi, normalmente, elaborano le informazioni in maniera indipendente e, tuttavia, funzionano in modo complementare.—
—Sono specializzati, ma condividono ed integrano le informazioni, comunicando attraverso un grande fascio di fibre nervose: il “corpo calloso”.

Ma come nascono gli studi sulla lateralità del cervello e sulla specializzazione emisferica?
Queste intuizioni nascono, come spesso accade, per caso (laddove il caso va, però, ad agire su un terreno fertile, già pronto a gestire le conseguenze di quello che si sta vivendo e ad inquadrarle in una prospettiva più ampia, su un terreno già dissodato e fertile dove può germogliare).
Roger Sperry,  Premio Nobel per i suoi studi sulla specializzazione emisferica, arriva alle sue conclusioni dopo aver praticato la resezione del corpo calloso (split brain) a pazienti affetti da gravi forme di epilessia. In questi casi, attraverso  l’analisi delle loro funzioni cognitive, si accorge che i pazienti reagiscono diversamente a seconda dell’emisfero che stanno usando.
“Nell’esperimento-tipo effettuato da Sperry, un’informazione scritta era proiettata su una parte del campo visivo connesso esclusivamente con l’emisfero sinistro o destro; utilizzando questo artificio, poiché i due emisferi erano separati, si poteva far pervenire l’informazione scritta soltanto all’emisfero sinistro o destro. Nel primo caso (informazione scritta che perviene soltanto all’emisfero sinistro) il soggetto era in grado di riferire ciò che aveva letto, in quanto i centri del linguaggio sono localizzati sull’emisfero sinistro; nel secondo caso (informazione che perviene soltanto all’emisfero destro) il soggetto “vedeva” il messaggio scritto ma non era in grado di riferire ciò che aveva osservato.” (Alberto Oliverio, Esplorare la mente, p. 45)
Proprio esaminando i comportamenti di chi ha i due emisferi separati, Sperry scopre che ogni lato del cervello non solo è deputato a funzioni diverse, ma è altamente specializzato ed ha anche una propria coscienza.

Andiamo a vedere nello specifico le competenze che si è soliti attribuire ai due emisferi:

Emisfero sinistro Emisfero destro
logica istinto
lingua, parole (parlare, leggere, scrivere) disegno, musica, canto, arte, danza
affronta una cosa alla volta integra diversi input contemporaneamente
elabora le informazioni in maniera lineare percepisce e pensa in modo olistico
compie operazioni in modo sequenziale sede dei sogni
concreto, razionale spirituale, sacro, mistico
calcolo matematico interpretazione di forme e volumi
dogmi e vecchie regole dà nuove regole
vecchie soluzioni a nuovi problemi nuove soluzioni a vecchi problemi
comunicazione logica comunicazione gestuale, emozionale
mette in sequenza, linearità, lista visione d’insieme, schemi
classificazione percezione
ragionamento sintesi
memoria verbale memoria visiva
dettagli globale
bianco e nero colori
spazio 2D spazio 3D
metodo intuito
nota le differenze nota le somiglianze
scompone ricompone
pone obiettivi più sensibile alle idee positive
tempo (prima, dopo) focalizzazione sul presente (qui e ora)
orecchio sx (linguaggio, particolari del discorso) orecchio sx (musciale, discorso in generale)
occhio dx (vedere da vicino, mettere a fuoco) occhio sx (vedere da lontano, spaziare)
A seconda del nostro lavoro abbiamo, inoltre, sviluppato più un emisfero che un altro.
——Chi è abituato ad usare molto parole e numeri (scrittori, matematici, etc.) è di sicuro “un emisfero sinistro”, mentre artisti, artigiani o musicisti, abituati a lavorare con le immagini e con l’intuizione, sono “emisferi destri”.

E che succede a chi è abile nel pensiero creativo?
Il creative thinker ha  un metodo/processo creativo ed usa entrambi gli emisferi!!!
—Nel processo creativo l’emisfero sinistro si sintonizza sui fatti, raccoglie le informazioni, le analizza. —
Il destro tende a fluire attorno alle idee, fa incubare le informazioni, fa partire le libere associazioni, sviluppa le intuizioni.
—E’ la fase produttiva delle idee, quella creativa vera e propria.
——Poi entra in scena di nuovo il sinistro, che valuta le possibili soluzioni e le attua.
La creatività, insomma, si deve ad una collaborazione efficace ed efficiente tra i due emisferi.
Recenti studi hanno anche scoperto, poi, che nei bambini ad alto potenziale creativo la connettività tra gli emisferi gioca un ruolo fondamentale. Quando risolvono problemi matematici, i superdotati non presentano l’asimmetria emisferica classica. Durante la risoluzione dei problemi, infatti,  tutti e due gli emisferi di questi bambini risultano attivati, mentre i bambini “normali” presentano un’asimmetria in favore dell’emisfero sinistro.
I bambini geniali, insomma, hanno gli emisferi che dialogano con maggiore efficacia e sono entrambi coinvolti: essi riescono a produrre un quantità molto elevata di idee o ipotesi a partire da qualsiasi stimolo proposto (dote di fluidità, fondamentale nella creatività, ne parleremo in un prossimo post) ed alternano con facilità le soluzioni proposte (dote di flessibilità). Queste capacità sono associate anche ad una grande attitudine alla ricerca e alla selezione di informazioni immagazzinate nella memoria a lungo termine, così come a una buona capacità di associazione e combinazione di idee. [fonte: Maud Besançon, Le chiavi della creatività, in Mente e Cervello, N. 83, novembre 2011]
Sei bloccato in un problema?

Usa la mano non dominante!
—Poiché ogni emisfero è connesso con la parte opposta del corpo, se sei impantanato in un problema, prendi una matita e comincia a scribacchiare con la mano che non usi di solito, oppure prendi, sempre con questa mano, un oggetto di piccole dimensioni.
I movimenti muscolari inusuali, generati dalla parte non dominante del corpo, solleciteranno impulsi elettrici e chimici nel tuo emisfero cerebrale non dominante.
—Risultato?
Nuove interconnessioni, nuove prospettive e, probabilmente, una nuova idea.


Qual è il tuo emisfero dominante? FAI IL TEST

Ora vi presento un piccolo test sulla dominanza emisferica per scoprirlo:

Consiste nel leggere quello che vedete in due maniere diverse, cronometrandovi in entrambi i casi.
Prima lettura: Leggete le parole scritte
Seconda lettura: Leggete i colori con cui sono scritte le parole.
Ci vorrà meno di un minuto!


Come è andata?

—Esercizio 1: leggere le parole -> Testa il tuo emisfero sinistro, che ha a che fare con il linguaggio, come abbiamo visto prima.
——6-8 secondi: ECCELLENTE. Il tuo emisfero sinistro è rovente.
—9-10 secondi: BEL LAVORO. I tuoi insegnanti sarebbero fieri di te.
—11-12 secondi: OK. Non preoccuparti… Diventerai più veloce con la pratica.Esercizio 2: leggere i Colori -> Ed, invece, l’emisfero destro si può testare vedendo come reagisce alla lettura del colore con cui sono scritte le parole.
——6-9 secondi: FANTASTICO! Il tuo emisfero destro è rovente!
—10-12 secondi: ECCELLENTE. Per caso sei un artista? Bel lavoro!
—13-20 secondi: HMMMM… Scommetto che c’è lo zampino dell’emisfero sinistro…
—20 + errori: ANDRA’ MEGLIO. Fai un bel respiro e riprova.
Ed ora qualche consiglio per stimolare l’emisfero che usi di meno.
Se l’emisfero dominante è il sinistro per sviluppare il destro puoi:
  1. Prendere appunti usando penne e matite colorate
  2. Danza spontanea
  3. Giocare a frisbee
  4. Prendere lezioni di canto o entrare a far parte di un coro
  5. Seguire un corso per imparare a raccontare storie
  6. Andare al cinema
  7. Leggere romanzi
  8. Trovare un modo di passare del tempo con i bambini
  9. Disegnare e dipingere
  10. Far volare l’aquilone
  11. Partecipare ad un Crealab :)
Se l’emisfero dominante è il destro per stimolare il sinistro puoi:

  1. 1. Iniziare una collezione
  2. —2. Tenere un registro delle entrate e delle uscite (dettagliato al centesimo)
  3. —3. Tenere un diario delle attività
  4. —4. Leggere libri di storia o romanzi
  5. 5. —Partecipare a incontri di discussione sulla storia
  6. 6. —Imparare a giocare a scacchi
  7. —7. Imparare una lingua straniera
  8. —8. Organizzare e ordinare i conti e la corrispondenza
  9. —9. Scrivere e archiviare le tue idee.

 E’ solo imparando ad usare tanto l’emisfero destro che quello sinistro, che potremo arrivare a sfruttare il nostro potenziale mentale oltre ... la creatività è una delle facoltà che possiamo migliorare moltissimo con la pratica.



SAPER LEGGERE I SEGNI DEL CORPOdi Amadio Bianchi

 

Alcune scuole indiane sostengono che il corpo è un’emanazione dell’anima…
Da molti anni studio la costituzione corporea: da giovane l’ho osservata con l’occhio dell’artista (facevo il pittore d’arte), in seguito, specialmente negli ultimi anni, come terapeuta giacché pratico e insegno il massaggio. Ho potuto constatare che un corpo reca indelebili e spesso inequivocabili tracce del vissuto e delle tendenze psicologiche. Bisogna tuttavia tener presente che, attraverso il sistema nervoso, è connesso al cervello e quest’ultimo è formato da due emisferi, ognuno dotato di peculiari specialità.


L’emisfero sinistro si distingue nella gestione di qualità normalmente considerate maschili come l’attività fisico-materiale o la razionalità, mentre il destro è più in relazione con tipiche doti “femminili” come la creatività, la percezione, l’intuizione.
La parte destra del corpo è governata dall’emisfero sinistro mentre la sinistra da quello destro. Questo, ci consente di stabilire, per induzione, il rapporto del soggetto con l’aspetto femminile o maschile o di attribuire talune disfunzioni al buono o cattivo funzionamento dell’area dell’organismo, o celebrale, corrispondente. Per curiosità vi segnalo che se incrociando le dita delle mani avete la tendenza a sovrapporre il pollice sinistro, è perché siete più a vostro agio nell’utilizzo delle qualità cerebrali femminili (il pollice sopra indica la dominante) o, viceversa, per il destro.

Per ritornare a quanto espresso in precedenza, una contrazione attiva nella parte destra del corpo, potrebbe rendere palese uno stato di disagio causato da sofferenza verso l’aspetto “maschile” o viceversa per l’area sinistra. La sua precisa localizzazione, inoltre, ci permetterebbe di chiarire se è da porre in relazione con l’aspetto fisico, emozionale o mentale o addirittura con il profondo passato, il presente o il divenire.
Dobbiamo tener presente, inoltre, che l’emisfero sinistro, di fronte a misurazioni scientifiche, è prevalente poiché tende spontaneamente a entrare in attività prima dell’altro, determinando un più spontaneo e immediato utilizzo della parte destra del corpo. Per questo, solitamente, sembra essere la più sviluppata.
Non dovrebbe quindi meravigliare che una persona sdraiata e rilassata presenti il piede destro normalmente più aperto e cadente verso l’esterno rispetto al sinistro, giacché, come si può intuire, la parte destra del corpo è più sciolta. Un piede sinistro più aperto, c’indurrebbe, invece, a effettuare controlli accurati sul bacino o sulla colonna vertebrale per timore di essere di fronte ad eventuali disagi.

Per ritornare alle aree in cui potrebbero essere dislocati i disturbi, in generale sono propenso a pensare che la parte bassa del corpo (dalla vita in giù) corrisponde alle radici, vale a dire al passato, quella mediana (dalla vita alle spalle) al presente e la superiore (dalle spalle alla sommità della testa) al rapporto con il divenire. Si può anche ritenere la parte bassa come fisico-istintuale, quella mediana emozionale ed infine quella alta intellettuale.
Per una migliore comprensione, ricordiamoci che spesso vediamo persone che presentano un evidente sviluppo maggiore della parte bassa del corpo ed il resto abbastanza corto, come compresso. In generale possiamo ritenere che tali soggetti abbiano avuto una buona adolescenza ma, in seguito, di fronte alle responsabilità della vita, siano andati incontro a serie difficoltà. In altri termini possiamo comparare questa condizione a quella di un alberello che sia aiutato agli inizi della sua crescita con un bastone ma nel momento in cui gli è tolto, ritenendolo sufficientemente forte, va incontro a difficoltà presentando in seguito curve, accorciamenti ecc.

Quanto detto, penso possa essere sufficiente a farvi comprendere perché i nostri interventi terapeutici sono praticati in silenzio, infatti, non abbiamo bisogno di fare domande: il corpo parla! Per chiarire sempre di più vi dirò ancora che, come capita spesso oggi, data la qualità della vita, se un assistito tende ad appoggiare le mani sull’addome è perché ci sta inconsciamente dando chiara indicazione del disagio in quella zona: è come se il corpo tendesse a proteggere il malessere di un’area debole e scegliesse di farlo in questo modo. In seguito ad un’indagine, potremmo, infatti, riscontrare disturbi negli organi lì presenti.
Le delusioni e le sofferenze passate si riscontrano in generale sottoforma di contrazione o chiusura e l’area della sua dislocazione potrebbe chiarirci il livello: se fisico, emozionale o intellettuale.
L’ansia invece, dilagante disturbo legato alla qualità della vita odierna, è normalmente in relazione con la preoccupazione verso la sopravvivenza futura.
Si può riscontrare su vari livelli ma si manifesta, oggi, specialmente nell’addome, alterando la salute degli organi digestivi e di eliminazione. Sicuramente già sapete che i disturbi di stomaco o intestinali sono in forte aumento così come, per un’altra ragione, si stanno evidenziando sempre di più (soprattutto dopo l’avvento del computer) fastidi alle spalle e alle cervicali che, nel caso di una lettura attraverso la funzione dei Chakra, potrebbe significare malessere legato alla comunicazione sempre più difficoltosa a causa dell’isolamento nel quale l’uomo si starebbe richiudendo


FONTE:
http://sentiredicoscienza.forumcommunity.net
www.lematpercorsi.com 



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6 commenti:

  1. Interessante, anche io mi occupo di medtazione e tecniche di guarigione, ma forse ci sarebbero delle precisazioni da fare a livello scientifco ed a livello fisico, presupponendo che in questo periodo all'università sto studiando neurologia, il cervello che è composto da diencefalo (comunemente detto cervello, composto dai due emisferi e collegato da un complesso insieme di fibre, il più importante è il corpo calloso) e midollo costituiscono il sistema nervoso centrale; nel test dove viene rimossa la parte callosa che mette in comunicazione i due emisferi fisici non essendoci più comunicazione, allora si specializzano e si comportano separatamente, in base alle attività che svolgono e che sono abituati a svolgere, mentre in persone che hanno un cervello sano, non separato ma dove i due emisferi sono in contatto e comunicano tra di loro, non si può osservare questa separazione per specializzazione, stando al fatto che sono state individuate delle aree cerebrali, atte a funzioni specifiche, (linguaggio, attivita motoria, vista, emozioni, udito etc. etc.) che hanno sede in entrambi gli emisferi, ma è stato fatto per uno scopo didattico, semplificativo, dato che il cervello lavora come un network, una rete, che prende informazioni dagli stimoli le elabora le porta in giro per le varie parti, lo fa in maniera incredibilmente rapida e con una grande capacità di adattamento (plasticità neurale), pensate che ci sono persone che sono nate senza cervelletto, parte dell'encefalo situata posteriormente che è atta alla coordinazione del movimento in base a tutti gli stimoli (visivi, uditivi, olfattivi, tattili, gustativi, e noi ci aggiungiamo del sesto senso) :D, per permettere il migliore svolgimento del movimento, in termini di precisione; e queste persone non presentano nessun problema motorio nella vita, tant'è che lo scoprono per caso di essere nate senza, per una tac fatta per un controllo ordinario o altro, quindi questo per dire che il cervello fisico ha delle funzioni interconnesse tra di loro, non si può pensare che il cervello sia separato, ne per funzioni ne fisicamente, ammenocchè di operazioni o danni, mentre per quanto riguarda la prospettiva psicologica c'è questa associazione simbolica, per cui il lato destro è legato al maschile, al padre, alla razionalità all'organizzazione, al futuro; mentre il lato sinistro alla femminilità, alla madre, alle emozioni, all'istintività, alla creatività...cmq c'è ancora molto da scoprire, in tutti i sensi.
    Buonagiornata! :)

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    1. Ciao.. ^_^
      Ti ringrazio per le precisazioni, sarei molto lieta se ci fossero più persone ad assumere lo stesso atteggiamento critico e di condivisione!!!
      Spero vivamente di leggere altri tuoi commenti..
      A presto!!
      ^_^

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    2. Fabrizio questo doveva essere un esempio di precisazione ?sembra più che te abbia voluto fare un sunto tanto per reiterazione!! E non penso sia un atteggiamento critico, ha scritto solo ciò che gli hanno insegnato..dov'è la critica..cmq condivisione perchè no, del libro universitario...

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  2. strutturalmente è così il cervello. Io per comodità preferisco dividere la mente (non il cervello) in mente analitica, che pensa per differenze e similarità, mente reattiva, in cui tutto è uguale a tutto* e poi la mente somatica, che riguarda il corpo.

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    1. Ottima differenziazione.. credo che passerò diverso tempo a riflettere su questo concetto!!!
      Grazie per l'imput!

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  3. Le mani di Gesù dipinte da Leonardo da Vinci nel Cenacolo, uniche nel dipinto, una con la palma verso il basso e l’altra verso l’altro indicano che Gesù era ambidestro come naturalmente era Leonardo e in parte Michelangelo Buonarroti? Caratteristica che si somma ad una intelligenza simile e a un volto somigliante nella maturità? Cfr. ebook (Amazon) di Ravecca Massimo: Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.

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